Nasce a Carbonia, in Sardegna, il primo ambulatorio veterinario per animali randagi. La struttura aperta in via Stazione è già operativo dal 18 gennaio, 24 ore su 24, grazie alla gestione dei volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Il pronto soccorso rivolgerà il suo operato solo ai cani e gatti di strada, senza entrare in conflitto con gli ambulatori veterinari ufficiali. Come sostiene anche Nicola Maggio, veterinario volontario del centro e direttore sanitario del rifugio della sezione locale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane:

Il servizio non si pone in competizione con l’attività dei veterinari privati ma è rivolto ai randagi. Qui questi poveri animali potranno ricevere le prime cure del caso e le terapie base come quelle anti choc, anti dolorifiche e piccole anestesie.

Le cifre legate al randagismo sono allarmanti, la Sardegna può contare sulla presenza sul territorio di circa 600.000 cani abbandonati e due milioni e mezzo di gatti. Un stima elevata e preoccupante, conseguenza diretta della mancata sterilizzazione degli animali, pratica ancora in uso in molte zone che finisce per ingrassare le strade. Come confermano i volontari e gli abitanti stessi molti animali viaggiano in veri e propri branchi, per trovare conforto l’un l’altro ma anche proteggersi. L’ambulatorio è operativo anche di notte e conta sulla presenza di un’autoambulanza che può intervenire nel caso l’Asl non potesse agire in modo tempestivo. Patrizia Sitzia, presidente della sezione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Carbonia, ha così dichiarato:

Questa è una terra di randagismo endemico e c’è necessità di sensibilizzare i cittadini a non tirare dritto se vedono un animale ferito o in evidente stato di malessere. Spesso a dissuaderli dall’occuparsene è proprio il pensiero delle spese alle quali possono andare incontro aiutandolo. Ricordiamo però che il servizio veterinario della Asl di competenza è sempre obbligato a prestare soccorso gratuitamente agli animali in difficoltà e quindi il cittadino deve richiedere in prima istanza il loro intervento.

Sono molte le associazioni che, in tandem con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, soccorrono i randagi e li aiutano in caso di bisogno. Molte di queste sono gestite da volontari che spronano e sensibilizzano la cittadinanza nei confronti di questo animali favorendo le adozioni, perché spesso in difficoltà e sofferenti.

22 gennaio 2016
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I vostri commenti
Alessandra Carlini, domenica 31 gennaio 2016 alle18:29 ha scritto: rispondi »

Iniziativa ammirevole, grazie alla legaper la difesa di questi animali e grazie a voi che lo avete pubblicato...evviva la Sardegna.

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