Approvato Ddl Ambiente: tutte le novità

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente e tutela del territorio e del Mare, Andrea Orlando, il ddl collegato alla legge di Stabilità in materia di ambiente, green economy e uso razionale delle risorse naturali (il cosiddetto Collegato Ambiente).

Il disegno di legge, che il Governo definisce una vera e propria “Agenda Verde”, introduce un pacchetto di norme che puntano a semplificare il quadro normativo e tagliare i costi. Cercando di promuovere la green economy. Nell’ottica della semplificazione, ad esempio, è prevista l’unificazione delle Commissioni Via, Vas e Aia. Un provvedimento che dovrebbe rendere la vita più facile alle imprese, accelerare i tempi della burocrazia e ridurre la spesa pubblica, anche grazie a un ribasso dei compensi per la Commissione unificata.

Il ddl, inoltre, introduce un incentivo per le imprese munite di registrazione EMAS o di marchio Ecolabel che partecipano ad appalti pubblici. Il beneficio consiste in una riduzione del 20% della cauzione a corredo dell’offerta, anche nell’ottica di permettere alle aziende più ecofriendly di offrire prezzi più vantaggiosi.

Sempre in tema di acquisti pubblici, poi, vengono introdotti dei privilegi per il Green Public Procurement, ovvero i cosiddetti acquisti verdi, in cui si inseriscono anche gli acquisti relativi al settore alimentare. In sostanza, oltre a prevedere degli accordi volontari con la grande distribuzione, saranno premiati gli operatori che, nella gestione della ristorazione collettiva o della fornitura delle derrate alimentari, presteranno maggiore attenzione alla sostenibilità.

Oltre a questo, l’Agenda Verde stabilisce l’introduzione di incentivi a sostegno di prodotti riciclati, con l’obiettivo duplice di promuovere l’aumento della raccolta differenziata e di offrire nuove prospettive di sviluppo alle aziende del settore.

Sempre a proposito di raccolta differenziata, il ddl punta a raggiungere una percentuale del 65% alla fine dell’anno 2020, a fronte di un valore attuale del 39,9% (Ispra: Rapporto Rifiuti urbani Ed. 2013). Per raggiungerlo, è previsto, per i Comuni che raggiungeranno gli obiettivi prefissi, un forte sconto sul tributo regionale per i rifiuti conferiti in discarica. Tasse più alte, invece, per quelli che falliranno gli obiettivi.

Novità in arrivo, inoltre, anche in materia di acqua pubblica. Il Collegato Ambiente, infatti, istituisce un Fondo di garanzia per interventi di miglioramento delle infrastrutture idriche su tutto il territorio nazionale. Il Fondo sarà alimentato da una specifica componente della tariffa del servizio idrico integrato, ancora da definirsi.

Il ddl, inoltre, punta a rafforzare la natura pubblica dell’acqua, come richiesto anche dal Referendum del giugno 2011. A questo scopo, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas dovrà prevedere delle tariffe agevolate per gli utenti domestici a basso reddito. Da ultimo, il provvedimento si propone infine l’obiettivo di contrastare il crescente fenomeno della morosità, per evitare che i costi non ricadano sugli utenti non morosi del servizio idrico nazionale.

Commenta il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando:

L’Agenda verde delineata dal Ddl è il frutto di un continuo confronto fra ministeri – Ambiente, Economia, Attività produttive, Lavoro – in una logica di collaborazione istituzionale finalizzata al raggiungimento di un comune obiettivo di sviluppo sostenibile e progresso civico».

15 novembre 2013
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