L’impegno di Apple per il ricorso all’energia rinnovabile è stato riconosciuto con il prestigioso Green Power Leadership Award dell’EPA, la United States Environment Protection Agency. L’azienda californiana si è aggiudicata il premio per l’innovativo impianto fotovoltaico costruito per i propri datacenter nella Carolina del Nord, negli Stati Uniti.

Ogni anno l’EPA assegna i suoi Green Power Leadership Awards per sottolineare quali siano le aziende più virtuose in fatto di energia verde e di rispetto dell’ambiente. Fra i quattro candidati all’ambito titolo quest’anno c’è Apple, uno dei marchi più famosi nel mondo dell’informatica, che da qualche tempo ha deciso di perseguire logiche produttive che siano di basso impatto ambientale.

Il caso dei datacenter Apple della Carolina del Nord è emblematico e spesso preso come termine di paragone per le altre aziende. In questa sede la Mela conserva i file degli utenti per i servizi iCloud, nonché l’enorme libreria dedicata a iTunes Store e a tutti i servizi correlati. Una server farm di quelle dimensioni ha bisogno di un approvvigionamento d’energia ingente, ma l’alternativa locale, l’operatore Duke Energy, rendeva disponibile elettricità solo da fonti combustibili e inquinanti, come carbone e petrolio.

Per ovviare a questo ostacolo, la Mela ha deciso di investire risorse umane ed economiche nella realizzazione di un innovativo parco solare e di una struttura server di ultima generazione, capaci di rendere l’intero datacenter autonomo in termini energetici ed ecologico grazie a un sistema di raffreddamento a inquinamento zero. Così ha commentato l’EPA:

Apple Inc., una delle più grandi aziende informatiche al mondo, è diventato Green Power Partner, a livello dell’intera organizzazione, nel 2013, aumentando l’utilizzo di energia verde a partire dal 2012 di oltre 285 milioni di chilowattora (kWh) per un totale annuo di più oltre 537 milioni di kWh.

Apple sta perseguendo una strategia energetica “net zero” per i suoi centri dati, i suoi uffici e i negozi retail in tutto il mondo e attualmente ha raggiunto l’85 per cento di energia verde per tutto il suo consumo degli Stati Uniti. Una componente importante della strategia è la creazione di nuovi progetti e impianti, gestiti da Apple, di energia rinnovabile situati nei pressi di centri di domanda di energia della società.

Anche Greenpeace esprime soddisfazione per i risultati raggiunti, nonostante in passato l’organizzazione ambientalista si sia spesso opposta alle strategie di Cupertino. Proprio le proteste di Greenpeace hanno spinto l’azienda nella direzione della consapevolezza verde, con un abbattimento di prodotti inquinanti sia a livello di prodotto che in fase di fabbricazione.

La scelta dell’energia pulita è particolarmente importante nella Carolina del Nord, dove Apple avrebbe dovuto altrimenti acquistare energia non rinnovabile da Duke Energy, un’azienda che ottiene elettricità da carbone, gas e centrali nucleari e senza piani a breve termine per la riconversione all’energia pulita. Realizzando da sé l’installazione di pannelli solari, Apple può contribuire alla sostituzione dell’energia sporca fornita da Duke e all’incremento di un’economia basata sull’energia pulita in tutta la Carolina del Nord.[…]

Dopo che Apple ha iniziato a investire nell’energia rinnovabile in Carolina del Nord, il suo esempio (oltre alla pressione di altri leader dell’energia pulita nello stato, come Google e Facebook) ha contribuito all’annuncio da parte di Duke Energy di un nuovo programma volto alla vendita di energia rinnovabile ai grandi clienti. Stiamo ancora aspettando l’evoluzione di questo programma, e probabilmente non sarà perfetto. Il fatto che Duke si stia in qualche modo muovendo verso fonti energetiche più pulite in Carolina è senz’altro un buon inizio ed è merito della leadership di Apple.

26 settembre 2013
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