Lo smog può rendere le api incapaci di alimentarsi. Secondo uno studio condotto presso la University of Southampton l’inquinamento causato dal traffico provocherebbe, soprattutto se provocato dal fumo di scarico dei motori diesel, un’alterazione del profumo dei fiori. Questo li renderebbe irriconoscibili agli insetti impollinatori impedendo loro di alimentarsene.

Le api sono una specie di insetti in grande difficoltà negli ultimi decenni, messe a dura provare da vari fattori quali inquinamento da metalli pesanti e pesticidi, solo per citare i due più rilevanti. Si aggiungerebbe ora quindi, secondo Tracey Newman, neuroscienziata presso la University of Southampton, lo scarico delle auto diesel:

Le api da miele hanno un senso dell’olfatto molto sviluppato e una straordinaria abilità di imparare e memorizzare gli odori. L’effetto che i fumi diesel producono sul profumo dei fiori potrebbe avere effetti seri e dannosi sul numero di colonie e sull’attività di raccolta del polline.

Gli effetti prodotti dall’inquinamento da diesel sono emersi in tutta la loro gravità durante lo studio. Le api hanno mostrato nella prima fase una notevole capacità di riconoscere con l’olfatto le fonti di cibo loro proposte dai ricercatori.

Questa attitudine è scesa al 98% quando i possibili alimenti sono stati mischiati con alcuni inquinanti, mentre è crollata al 30% nel momento in cui sono state proposte soluzioni il cui odore è stato compromesso dai fumi dei motori diesel, a livelli similari a quelli riscontrati lungo il bordo delle strade.

Responsabili sarebbero in particolare gli ossidi di azoto, sostanze presenti anche negli scarichi dei motori a benzina. Come conclude la stessa Dr.ssa Newman:

I gas NOx (ossido di azoto) rappresentano alcuni dei gas più reattivi derivati dalla combustione diesel o da carburanti fossili, malgrado ciò i limiti delle emissioni vengono regolarmente superati, in special modo nelle aree urbane.

4 ottobre 2013
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