Le api, piccoli insetti laboriosi e operativi, colorano l’immaginario collettivo come parte integrante di un insieme dove la stanchezza non è contemplata. Un team sempre attento e pronto a produrre, quindi a osteggiare imprevisti e difficoltà. Un sistema gerarchico che vede primeggiare la regina, a capo di un piccolo ma efficiente regno. Ma ciò che sfugge, e che in tanti ignorano, è come le api dialoghino tra di loro, con tanto di interazione costituita da vibrazioni. Da una recente ricerca è emerso come questi simpatici e fondamentali insetti emettano anche piccoli urletti di stupore, sorpresa e paura. Il risultato dello studio condotto da Michael Ramsey, Martin Bencsik e Michael Newton, del Dipartimento di fisica e matematica dell’inglese Nottingham Trent University, ha trovato posto come pubblicazione sulla rivista scientifica PLOSONE.

Da tempo il team controlla le vibrazioni presenti all’interno di una comunità di api, comunicazioni indispensabili che allertano il gruppo della presenza di qualche pericolo. Un verso che appare in modo ricorrente non è solo un campanello di allarme, ma è riconducibile a emozioni precise come ad esempio stupore e sorpresa. Quindi conseguenza diretta, reazione a eventi inaspettati e non obbligatoriamente negativi. Secondo la ricerca, questi mini vocalizzi prenderebbero vita proprio durante la fase notturna, quando gli insetti solitamente dormono. Non un segnale di stop, ma un verso magari nato da un urto casuale e improvviso.

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Le api presenti in un alveare dal formato ridotto, quindi costrette a vivere fianco a fianco, spesso si sfiorano o toccano involontariamente. E questo contatto improvviso produce un verso di stupore, sorpresa e a volte spavento. Questi feedback vocali aumentano quando le piccole sono impossibilitate a lasciare la base, a causa del brutto tempo e della pioggia, quindi finiscono per urtarsi continuamente a vicenda. L’interesse nei confronti del loro comportamento è stato motivo di studio sin dagli anni cinquanta, ma solo oggi i ricercatori hanno identificato la causa e isolato il gorgheggio in questione. Quello che all’inizio sembrava una richiesta di cibo, oppure un segnale di stop, con gli anni ha assunto un significato preciso. Un dato utile che apre alla maggiore comprensione delle dinamiche che intercorrono in un alveare, quindi alla salute delle sue coinquiline.

21 febbraio 2017
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