Un’ape selvatica su 10 rischia l’estinzione in Europa. A lanciare l’allarme sui pericoli che insidiano gli insetti impollinatori è Karmenu Vella, commissario europeo all’Ambiente e alla Pesca.

Vella ha invocato l’adozione di misure più incisive a livello comunitario per fermare il declino delle api in Europa, causato da pesticidi e cambiamenti climatici:

Se non affrontiamo le ragioni che stanno dietro questo declino e non agiamo urgentemente per fermarlo, ci potremmo ritrovare a pagare un prezzo molto elevato, ha ammonito il commissario.

Vella ha citato i preoccupanti dati emersi da uno studio finanziato dall’Unione Europea. L’analisi, condotta su un totale di 1.965 specie di api europee, ha riguardato le specie inserite dall’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, nella lista rossa, l’elenco degli animali più a rischio di estinzione.

L’analisi sottolinea il rapido declino delle api in Europa, ricordando che anche altre specie della stessa famiglia rischiano di scomparire nel giro di pochi anni. La popolazione di bombi, ad esempio, impollinatori altrettanto importanti, ha subito un declino del 25,8% negli ultimi anni. La rapida diminuzione di specie cruciali per l’impollinazione causerà un impoverimento della biodiversità in Europa.

A confermare i dati sul tasso di estinzione delle api raccolti dall’analisi è stato anche un altro studio finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del progetto STEP. Le cifre sono allarmanti: in Europa a rischiare l’estinzione è il 9,2% delle api. La situazione è destinata a peggiorare nei prossimi anni. Secondo le previsioni degli esperti un’ulteriore percentuale del 5,2% a breve rischierà di scomparire.

I dati diffusi dalla Commissione Europea purtroppo non sono esaurienti. Al momento mancano all’appello le cifre sui tassi di declino di ben il 56,7% delle specie europee.

La mancanza di dati, causata dalla scarsità di fondi destinati a questo filone di ricerche, purtroppo non permette di studiare misure adeguate per salvare le api dall’estinzione e impedisce di avere un quadro chiaro della situazione.

Vella ha sottolineato ad esempio una grave lacuna: la mancanza di dati sull’ape da miele, la Apis mellifera, una delle api più comuni in Europa. Al momento non si conoscono le cifre esatte sulle popolazioni selvatiche e su quelle addomesticate. Vella ha invocato nuove ricerche per colmare queste lacune e correre ai ripari.

23 marzo 2015
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