Api drone robot per impollinare le coltivazioni a rischio

La diminuzione delle api che impollinano circa un terzo del cibo che mangiamo e che stanno scomparendo con un ritmo senza precedenti costituisce una grande preoccupazione mondiale, che Walmart vuole combattere ideando delle api drone robot in grado di impollinare i fiori. Lo rivela un brevetto depositato dal più grande rivenditore al globo.

Pubblicato lo scorso 8 marzo dall’Ufficio brevetti degli Stati Uniti, ma non ancora approvato, il brevetto descrive piccoli droni “programmati per andare da una pianta”, raccoglierne il polline e depositarlo in un’altra pianta; un secondo drone si occuperebbe poi di controllare che il polline venga applicato correttamente. La proprietà intellettuale è denominata “sistemi e metodi per l’impollinazione dei raccolti tramite veicoli senza pilota” e, appunto, vede Walmart intenzionata a costruire droni per fare ciò che fanno le api.

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Si parla ormai da anni di api robotiche. Ad esempio, i ricercatori dell’Università di Harvard e del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering hanno lavorato a lungo su RoboBees, “api robot per l’impollinazione” (e non solo) ma la domanda di brevetto depositata da un gigante come Walmart sta scatenando alcune polemiche sul Web.

L’idea di utilizzare droni per compensare il declino delle vere api e di altri insetti, che fertilizzano le colture e che fanno gran parte del cibo che l’azienda può vendere, sta facendo discutere sui social poiché ciò è visto come un segno della robo-apocalisse. Trattandosi però solo di un brevetto, non vi è alcuna certezza che l’idea si trasformi in realtà.

9 aprile 2018
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