Una storia di degrado e solitudine quella che ha colpito una donna che viveva in un appartamento di Busto Arsizio, completamente sommersa da spazzatura e rifiuti. Non un programma televisivo, ma una realtà fatta di malattia e sofferenza, aggravata dalla presenza di molti gatti all’interno della casa quasi tutti denutriti o morti. Un forte disagio e molta solitudine che le guardie zoofile dell’Oipa hanno interrotto dopo le segnalazioni dei vicini, allarmati dal terribile cattivo odore proveniente dall’appartamento.

Dopo il sopralluogo, e constatato lo stato di abbandono della donna e le gravi condizioni psichiche in cui versava, è stato richiesto l’intervento della Polizia locale. I due appartamenti attigui in cui viveva presentavano inferriate alle finestre, rigorosamente chiuse. Le stanze erano sommerse da immondizia e oggetti accumulati nel tempo, l’aria completamente irrespirabile e vi era la presenza di gabbie e gatti morti. I corpi in decomposizione da tempo hanno contribuito a rendere l’aria tossica, mentre lo spazio per i movimenti limitato e ristretto.

Un caso di animal hoarding, un accumulatrice di oggetti ma principalmente di animali. Condizione esasperata dalle precarie condizioni di salute mentale. La Polizia è intervenuta con urgenza, scoprendo anche la presenza di una pistola. Per la donna è stato avviato un trattamento sanitario obbligatorio (TSO), mentre dei vari gatti presenti solo 3 sono stati recuperati, altri sono scappati, mentre per i decessi non si è potuto che constatare l’evidenza dei fatti.

I tre superstiti sono stati affidati al gattile sanitario, che si occuperà di liberarli da vermi e parassiti. Condizioni simili sono sempre più frequenti, solo nella zona di Milano si segnalano 60 casi l’anno. Come sostiene Elisa Colombo, psicologa del Laboratorio Canis Sapiens dell’Università di Milano:

Questa signora non è in grado di fornire agli animali livelli minimi di benessere, per cui gli animali sono affamati, malati e addirittura morti, e li costringe nella propria casa […] Siamo di fronte a una persona che vive circondata da sporcizia e cadaveri, nell’incuria più totale e sembra non rendersene conto. Abbiamo superato il limite della patologia mentale e la necessità di un TSO lo dimostra. I suoi gatti ora hanno la possibilità di un futuro. I veterinari sono in grado di guarire le loro patologie e le vere gattare si prenderanno cura di loro. Ma dopo il TSO cosa succederà alla signora?

15 novembre 2013
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