Annabelle Weiss, 93enne veterana della Seconda Guerra Mondiale, aveva perso ogni stimolo ed entusiasmo nei confronti della vita. Arruolatasi nei Marines degli Stati Uniti d’America alla tenera età di venti anni, aveva lavorato come autista per ben due anni occupandosi anche di ispezionare i motori degli aerei fino al congedo nel 1946. La sua voglia di imparare e lavorare l’avevano spronata a intraprendere la carriera di infermiera. La vita, però, aveva messo a dura prova la tenacia di Annabelle, sia con gli acciacchi e le patologie legate all’età, che con una diagnosi più problematica: un cancro alla tiroide. Ma la donna però è riuscita superare il tutto fino alla guarigione. Il tempo e l’età hanno finito per relegarla in casa, senza più nessuno stimolo e curiosità verso il mondo esterno.

Nel 2013 la donna si è imbattuta in America’s VetDogs, un’organizzazione che fornisce cani guida addestrati in supporto dei veterani più bisognosi. E così nella sua vita è giunto Joe, un bellissimo Labrador biondo, che ha reso la sua esistenza più vivace e completa. La donna ha abbandonato la sedentarietà per una quotidianità più ricca e intensa, sempre al fianco di Joe da cui non si separa mai. Il programma americano Today ne ha seguito le gesta, così documentando una giornata tipo della donna e del suo quadrupede. La coppia, che vive in un sobborgo di Long Island, a New York, dopo aver trascorso la mattinata in casa esce per quattro passi. Joe, che dentro le mura è un cane pacifico e sonnacchioso, dopo aver indossato la sua speciale pettorina si trasforma in un cane guida. Il suo compito è quello di assistere Annabelle all’aria aperta, una sorta di guardia del corpo.

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I due raggiungono in auto la biblioteca locale e quindi la tavola calda, dove passano per un boccone una o due volte la settimana. Joe si accuccia sotto il tavolo e attende che Annabelle gusti il suo pasto con calma. Il quadrupede è una piccola celebrità e tutti conoscono il suo ruolo, ma anche il suo infaticabile entusiasmo. Una volta in casa, aiuta la donna ad aprire e chiudere cassetti, recuperare oggetti e il telefono, quindi affiancarla mentre sale le scale. Le passeggiate presso il parco di zona completano il piccolo tour, una routine che ha strappato la donna alla solitudine riportandola alla vera felicità

27 gennaio 2017
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