Alcune specie animali si possono rivelare decisamente invasive, soprattutto nelle grandi città. E i riflettori si accendono nuovamente su Roma, una città di recente al centro delle attenzioni dei media non solo per i disagi causati dalle popolazioni di volatili, ma anche per la crescita del numero di topi. E perché non combatterli, introducendo un loro predatore naturale? Sembra essere questa l’idea di Antonio Razzi, candidato sindaco della Capitale, il quale sarebbe pronto a importare 500.000 gatti asiatici da distribuire nei punti nevralgici della città, per combattere la presenza dei ratti. Un progetto che potrebbe vedere la collaborazione con le famose gattare romane, per la cura e il benessere dei felini.

Non è raro che si ricorra all’introduzione di gatti per la contenzione di topi e altri roditori in ambito cittadino, una specie che solitamente viene tenuta sotto controllo, anche per motivazioni strettamente igieniche e di salute. Così il candidato sindaco Antonio Razzi, come riporta il Corriere della Sera, ha pensato a una soluzione che possa rappresentare un’alternativa economica e naturale alla derattizzazione:

Uno dei punti principali del mio programma da sindaco di Roma è liberare la città dai ratti che ormai l’hanno praticamente invasa. Non c’è più tempo, più giorni passano e più aumentano i topi che ormai hanno praticamente usurpato la città eterna. E allora ecco la mia ricetta per risolvere questo annoso problema che assilla ormai da tempo i romani, ho già preso contatti per far arrivare a Roma qualcosa come 500.000 gatti asiatici che saranno poi dislocati nei punti nevralgici della città per una sorta di mega derattizzazione all’insegna della migliore salvaguardia dell’ambiente.

Come già accennato, il progetto sembra pronto a coinvolgere le note gattare romane, da sempre vera e propria istituzione per gli oltre 120.000 felini che, già oggi, compongono le celebri colonie feline della Capitale:

Ma non finisce qui, la cura dei gatti sarà affidata alle simpatiche gattare romane.

13 aprile 2016
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