Quando si parla di antistaminici il primo pensiero è spesso ai prodotti farmaceutici comunemente utilizzati per il trattamento delle allergie. Esistono tuttavia delle soluzioni naturali, con le quali intervenire sull’istamina senza implicare necessariamente il ricorso ai farmaci (a patto di non presentare forme di particolare gravità).

Attraverso l’assunzione degli antistaminici naturali si persegue il medesimo obiettivo dei prodotti farmaceutici, ovvero l’inibizione della produzione di istamina, al fine di limitare le reazioni comuni quali lacrimazione intensa, gonfiore nasale, mal di testa e altri più o meno sgradevoli sintomi.

Antistaminici naturali

L’antistaminico naturale più apprezzato e consigliato e senz’altro il ribes nigrum o ribes nero. La sua azione è assimilabile a quella svolta dal cortisone (dispone di proprietà antiallergiche e antinfiammatorie) senza presentarne però le controindicazioni. È utilizzabile sotto forma di estratto da diluire in acqua o di infuso.

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Un secondo rimedio naturale consigliato per le sue qualità di antistaminico naturale è il tè verde. Questa piacevole bevanda presenta al suo interno buone quantità di quercitina e catechina, alle quali viene riconosciuta un’azione inibitoria della istamina. Questi e altri antiossidanti in esso contenuti lo rendono una soluzione ideale per ritardare l’invecchiamento, prevenire alcune forme tumorali e per favorire il dimagrimento.

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Le carote rappresentano un’altra fonte di aiuto contro le allergie, i cui benefici derivato dalla forte presenza di beta-carotene. Buona anche la risposta indotta dal consumo di mela, il cui contenuto di catechina e quercitina la rende un efficace antistaminico naturale.

Forse in maniera un po’ insospettata tra i rimedi della nonna contro le allergie vi è il cappero (Capparis spinosa). Viene ritenuto efficace contro le tipologie di allergia più comuni (tra cui pollini e polvere), oltre a rivelarsi un apprezzato e saporito condimento.

Ad agire come antistaminico naturale è anche la vitamina C. Opportuno quindi evitare stati carenziali (spesso corrispondenti a più elevati livelli di istamina) consumando frutta e verdura come ad esempio kiwi, arance, broccoli, broccoletti e spinaci.

Consigli utili

Uno dei primi consigli per limitare l’insorgenza delle allergie da pollini è tenere sotto controllo il calendario delle fioriture. In corrispondenza dei periodi più a rischio sarà opportuno tenere quanto più possibile chiuse le finestre, aprendo per un ricambio d’aria dopo il tramonto o comunque quando il clima fuori è più fresco.

Questo in quanto il caldo favorisce la liberazione dei pollini, rendendo quindi più difficile la vita a chi ne è ipersensibile. Lo stesso principio vale inoltre per il tagliare l’erba, che dovrà essere evitato quando il sole fa sentire maggiormente il suo calore.

Altro consiglio è quello di cambiarsi d’abito, una volta rientrati a casa, dopo essere usciti o aver trascorso del tempo all’aperto. Pulire il viso e le mani con acqua fresca in più occasioni al dì è altresì consigliato.

Evitare quando possibile inoltre tutti quegli stress inutili alle vie respiratorie, ovvero stazionare nei pressi di chi fuma o esporsi all’aria condizionata (a causa del rischio di una non corretta pulizia dei filtri). Chi soffre di allergia agli acari troverà giovamento nel soggiornare in ambienti meglio areati piuttosto che in altri dove vi sia aria viziata.

27 febbraio 2017
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