Le infiammazioni sono un processo frequente dell’organismo: possono avvenire nelle zone più svariate del corpo, avere entità differente e cause disparate. Tecnicamente chiamata flogosi, l’infiammazione è un processo di difesa non specifico che l’organismo mette in atto a seguito dell’azione di un agente fisico, spesso esterno, per eliminarlo. Inoltre, è di fondamentale importanza per riparare i tessuti attaccati.

Il processo, tuttavia, non sempre è sufficiente per eliminare la causa del disturbo. Proprio perché i tessuti – molto spesso mucose – si gonfiano e si irritano, provoca poi dolore, bruciore, malessere generale e sintomi più specifici a seconda dell’area in cui è localizzato. Per aiutare il corpo a sconfiggere gli attacchi, e a ridurre i fastidi dell’infiammazione, si fa ricorso ai farmaci cosiddetti antinfiammatori. Ma esistono delle alternative vegetali, dei rimedi naturali, che possano facilitare questo scopo?

Infiammazione: come avviene

Infiammazione schiena

Shirtless man touching his back for the pain via Shutterstock

Quando una parte dell’organismo entra in contatto con un agente lesivo – un virus, batteri o addirittura cause autoimmuni – nei tessuti viene stimolata un’intensa vascolarizzazione. In questo modo, l’ospite indesiderato viene confinato e combattuto, mentre i tessuti vengono riparati.

Senza pretesa di essere esaustivi, poiché tutte le spiegazioni del caso e i conseguenti interventi spettano al medico curante o allo specialista, la risposta infiammatoria e l’afflusso di sangue portano ad arrossamento e gonfiore dei tessuti, quindi all’aumento di liquidi affinché l’area affetta possa essere facilmente raggiunta dagli agenti immunitari, come i leucociti. Il processo provoca un aumento della temperatura locale, una modifica delle reazioni chimiche, una limitazione delle normali funzioni dell’organo colpito, quindi tutti i sintomi che ne conseguono. I rimedi antinfiammatori servono a velocizzare e limitare questa reazione, così da ripristinare velocemente le normali caratteristiche del tessuto affetto e consentirne il ritorno alle caratteristiche attività.

Antinfiammatori naturali

Ananas

A lot of pineapple fruit background via Shutterstock

Sono moltissime le piante, così come i rimedi naturali o i metodi della nonna, che presentano un effetto antinfiammatorio. Prima di passare alla loro trattazione, è bene sottolineare come anche i prodotti della natura possano causare effetti collaterali o essere soggetti a precise controindicazioni, soprattutto se abbinati con i canonici farmaci. Per questo motivo, non è consigliata l’automedicazione, ma l’assunzione sempre previo consiglio del medico o dello specialista.

Nella maggior parte dei casi, poi, erbe officinali e altri ritrovati hanno un’applicazione coadiuvante e non sostitutiva dei trattamenti classici, poiché la loro azione è generalmente dilungata sul lungo periodo e non immediata. Tra i prodotti naturali più conosciuti per il loro effetto antinfiammatorio, si elencano:

  • Malva: le mucillagini di cui è ricca creano una sorta di barriera tra la mucosa e agenti esterni, limitandone la penetrazione dei tessuti e riducendo così la risposta infiammatoria. Indicata per il sollievo delle vie respiratorie superiori e dell’intero apparato digerente, non bisogna però mai abbondare nelle dosi poiché la malva può avere effetti blandamente lassativi;
  • Ananas: questo gustoso frutto, conosciuto anche per le sue capacità drenanti e astringenti, contiene un particolare elemento dal potere antinfiammatorio: la bromelina. Questa ha un effetto degongestionante e drenante a livello linfatico, quindi aiuta a smaltire i prodotti locali di una risposta infiammatoria. L’ananas, oltre che per eventuali infiammazioni all’apparato digerente, è spesso impiegato a livello di pelle e di abrasioni, tramite impacchi dell’infuso filtrato;
  • Artiglio del diavolo: le radici della pianta hanno un dimostrato effetto analgesico e antinfiammatorio, in particolare per tutte quelle problematiche che coinvolgono l’apparato muscolo-scheletrico. Fra le tante, artrite reumatoide, artrosi, tendiniti, cervicale, dolore alla schiena e molto altro ancora. Il potere si esplica nell’alto contenuto di harpagosidi, anche se la somministrazione deve essere controllata poiché potrebbe dar luogo a interazioni ed effetti collaterali;
  • Spirea: presenta delle caratteristiche decisamente antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche, poiché agisce sulle prostaglandine che causano dolore e infiammazione. Anch’essa spesso utilizzata per il sistema muscolo-scheletrico, può essere utile anche alle irritazioni a carico dell’apparato respiratorio, dei denti e molto altro ancora. Ha il vantaggio di non irritare le mucose dello stomaco, come invece avviene per altri antinfiammatori;
  • Curcuma: sebbene sia utilizzata principalmente in campo alimentare, la curcuma è sin dai tempi antichi considerata un ottimo ritrovato antinfiammatorio e analgesico. Gli studi clinici hanno dimostrato una cerca capacità di inibire leucotrieni e prostaglandine, quindi di ridurre la risposta infiammatoria, e la sua applicazione può essere indicata su un ventaglio molto elevato di problematiche, dall’artrosi ai disturbi di stomaco e intestino, passando per i piccoli fastidi a muscoli e pelle;
  • Boswellia: la gommoresina che si ricava da questa pianta indiana è ricca di terpenoidi, capaci di ridurre i mediatori dell’infiammazione come le prostaglandine ma, al contempo, facilitare i compiti del sistema immunitario favorendo l’azione dei linfociti Natural Killer. È spesso utilizzata in abbinamento alla curcuma e le sue applicazioni sono molto varie, dalle coliti all’asma, passando per artriti e infezioni respiratorie;
  • Betulla: ricca di salicilati, la corteccia della betulla pendula è stata utilizzata nei secoli per la cura di molti disturbi, data l’azione mirata contro le infiammazioni e il blando potere antisettico e analgesico. Dall’apparato urinario a quello respiratorio, le applicazioni sono molto simili a quelle della comune Aspirina, proprio perché condivide parte delle proprietà. Proprio per questo, risponde agli stessi effetti collaterali e può causare reazioni avverse anche gravi nei soggetti allergici.

Come già ricordato, la lista presentata ha un semplice valore informativo: i rimedi, alcuni dei quali con conseguenze indesiderate anche pericolose, non possono essere assunti né con leggerezza né tantomeno sempre aver prima consultato un esperto. Per questo, il parere del medico rimane sempre irrinunciabile.

7 settembre 2014
I vostri commenti
Dolce Nera, domenica 7 settembre 2014 alle13:08 ha scritto: rispondi »

Anti infiammatori naturali per le parti intime....è possibile qualche consiglio,per cortesia? GRAZIE

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