È polemica in Francia per la possibile presenza di antibiotici nel fegato d’oca. Torna al centro delle proteste una delle pratiche alimentari più discusse e criticate, questa volta a causa di presunte irregolarità nel processo di allevamento.

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Alcuni ex dipendenti della Euralis hanno affermato che il principale produttore francese di fegato d’oca faccia ampio uso di farmaci per ingrassare gli animali, una pratica vietata per legge. Non solo, viene denunciata la presenza in alcuni allevamenti (quelli di Lescar) di esemplari malati di diarrea, influenza nonché affetti da “atrofia e anomalie anatomiche”.

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Le dichiarazioni sono state rese durante una trasmissione radio presso l’emittente pubblica francese, alla quale gli ex dipendenti hanno confermato di aver sporto denuncia per truffa nei confronti dell’azienda francese. La Euralis ha subito respinto ogni accusa e minimizzato l’uso che viene fatto degli antibiotici, sostenendo che questo avvenga in maniera sporadica e dietro regolare prescrizione medica.

Una pratica che risulta assai dannosa per l’animale, costretto ad alimentarsi ben oltre il proprio fabbisogno. Questo avviene con l’introduzione forzata nell’esofago di cibo attraverso appositi imbuti, da cui deriva un fegato molto più grasso del normale (circa l’80%, fonti Wikipedia).

L’animale è inoltre a rischio durante lo stesso processo di nutrizione indotta, con possibile rottura dell’osso del collo o dell’esofago (con morte dell’oca o anatra in questione) causata dai tentativi dell’esemplare di divincolarsi dalla stretta umana. A questo si aggiungono i dati riguardanti l’aspettativa di vita, molto inferiore rispetto a quella degli esemplari non sovralimentati.

Contro la produzione di fegato ingrassato d’oca (anche noto come “foie gras“) si battono ormai da anni le associazioni animaliste, che sottolineano come la violenza verso gli animali che si cela dietro questo “piatto da gourmet” non possa essere in alcun caso giustificabile. A prescindere dall’impiego o meno di antibiotici durante il processo di allevamento delle oche.

7 maggio 2013
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