Anthurium: coltivazione, fioritura, consigli

Originario del Sud America, l’anthurium appartiene alla famiglia delle Araceae e fa parte del folto gruppo di piante tropicali, molto appariscenti e bisognose di condizioni particolari per crescere al meglio.

Esistono svariate specie di anthurium, tuttavia una delle caratteristiche principali è data dai fiori composti da due parti, rispettivamente un’infiorescenza detta spadice di forma allungata e una spata cuoriforme che cresce intorno. Sono fiori molto vistosi e di dimensioni tali da non riuscire spesso a sorreggersi autonomamente, rischiando di piegare gli steli se non sostenuti da appositi tutori.

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Le foglie sono grandi e possono avere forme diverse, spesso lanceolate e molto lucide. Tutte le parti della pianta sono velenose a causa della presenza di ossalati di calcio, tuttavia si corrono rischi effettivi solo se si ingeriscono ingenti quantità.

Coltivazione

Anthurium

Coltivare in casa o in giardino le piante di Anthurium significa garantire un habitat sufficientemente umido e caldo, mantenendo elevata la temperatura ambientale pur evitando di esporre i fiori alla luce diretta del sole. Se da un lato è fondamentale limitare qualsiasi variazione termica brusca e improvvisa, dall’altro è necessario raggiungere una certa gradazione: nei mesi estivi 24-25 gradi sono ottimali, mentre durante la stagione fredda è preferibile evitare di raggiungere meno di 15 gradi.

Per quanto riguarda il terreno, deve essere ricco di sostanze organiche e caratterizzato da un ph compreso tra 5 e 6 per garantire una fioritura ottimale: quest’ultima avviene solitamente in estate e può essere anche abbastanza lunga, tanto da raggiungere un anno intero in condizioni di abbondante umidità.

Annaffiature e concime

Anthurium

Per quanto riguarda l’apporto di acqua, l’anthurium deve poter sempre contare su una base di terra umida, quindi è necessario innaffiare con costanza la pianta e collocare un sottovaso riempito di ghiaia o altro materiale che possa scongiurare il rischio di inaridimento. È anche importante spruzzare dell’acqua sulla pianta anche più volte al giorno quando il clima è molto torrido.

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L’anthurium dovrebbe essere concimato a cadenza quindicinale nel periodo compreso tra aprile e settembre, usando fertilizzanti liquidi ricchi di elementi preziosi come ferro, manganese, rame, zinco. Il rinvaso, invece, dovrebbe essere effettuato ogni due anni.

Potatura e malattie

Anthurium

Le piante di anthurium non necessitano di potatura, infatti può essere sufficiente togliere le foglie secche periodicamente anche al fine di esporre la pianta allo sviluppo di possibili malattie. Tra i parassiti che possono infettarla ci sono gli afidi, il ragnetto rosso e la cocciniglia, in quest’ultimo caso ben riconoscibile perché causa di macchie che ricoprono le foglie, mentre una particolare attenzione deve essere riservata alle piante tenute all’esterno che potrebbero essere preda di lumache.

Da tenere sotto controllo, inoltre, sono proprio le foglie e le altre parti verdi: un ingiallimento è spesso indice del cosiddetto “marciume radicale”, malattia provocata dalla presenza di ristagni d’acqua e da eccessive innaffiature. Altri danni anche notevoli sono provocati dall’antracnosi, malattia parassitaria che si manifesta attraverso la comparsa di macchie rotonde brunastre necrotiche di forma tondeggiante, provocate da alcuni funghi che prolificano grazie al caldo umido e alle continue irrigazioni ma molto pericolose perché possono estendersi anche ai fiori.

5 giugno 2018
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