Ansia da prestazione sessuale: cause, sintomi e rimedi

Non per tutti il sesso rappresenta un momento di intimo e soddisfacente piacere, da vivere appieno con il partner: l’ansia da prestazione sessuale è infatti una problematica abbastanza diffusa, tale da compromettere la qualità della propria vita erotica. Emozioni come la paura del giudizio altrui o il timore di non essere all’altezza della performance, possono influire pesantemente sulla buona riuscita di una delle attività più naturali per l’esistenza degli esseri umani. E sebbene si tenda ad associare il disturbo maggiormente agli uomini, anche per via di evidenti effetti fisici, la questione coinvolge ugualmente le donne. Quali sono, di conseguenza, le cause, i sintomi più diffusi e i possibili rimedi?

Prima di cominciare, è doveroso sottolineare come tutte le problematiche della sfera sessuale debbano essere affrontate affidandosi al medico curante, il quale potrà indirizzare il paziente verso lo specialista più indicato, si tratti dell’andrologo, del ginecologo, dello psicoterapeuta e molti altri ancora. Questo perché è importante verificare che alla base dei problemi riscontrati non vi siano in realtà altre patologie pregresse: nel caso degli uomini, ad esempio, possono essere moltissimi i fattori che influiscono sulla capacità erettile. Le informazioni di seguito riportate hanno pertanto uno scopo unicamente illustrativo.

Ansia da prestazione sessuale: cosa è?

Uomo preoccupato

Wavebreakmedia via Shutterstock

Per ansia da prestazione sessuale si intende, in modo generico, una problematica psicologica caratterizzata da preoccupazione e timore nei confronti del rapporto sessuale, tanto da inficiarne la qualità e limitare piacere e soddisfazione. Così come già accennato, si tende ad associare il disturbo al genere maschile per via degli effetti fisici evidenti che l’ansia comporta, ma va ricordato come colpisca anche le donne.

I sintomi sono decisamente variegati e possono manifestarsi sia a livello psicologico che fisico. Negli uomini, l’evidenza più palese è la difficoltà di raggiungere o mantenere l’erezione, ovviamente dopo aver escluso il deficit non sia causato da altre motivazioni, come patologie pregresse. Possono quindi manifestarsi battito accelerato, sudorazione eccessiva e respiro affannoso – tutti elementi caratteristici dell’ansia – nonché tremori, vertigini e anche eiaculazione precoce in alcuni casi. Anche nella donna si manifestano gli stessi sintomi tipici dell’ansia, a cui si aggiunge la difficoltà di raggiungere l’eccitazione, un’insufficiente lubrificazione e l’impossibilità di provare l’orgasmo.

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Considerando come si tratti di una questione di origine psicologica, accertata dagli specialisti l’assenza di altre motivazioni, le cause possono essere le più variegate. Per entrambi i sessi fattori scatenanti possono essere la bassa autostima, la paura di deludere il partner, la difficoltà di mostrarsi nudi agli altri, l’inesperienza, il timore di essere giudicati negativamente e molto altro ancora. Per il genere maschile, in particolare, può anche aggiungersi l’errata convinzione di non disporre di un membro di dimensioni adeguate o, ancora, il terrore di poter raggiungere l’orgasmo anzitempo. Non capita di rado che l’ansia da prestazione sessuale appaia nel tempo, nonostante un passato soddisfacente in camera da letto: un episodio spiacevole, o una precedente performance sotto le aspettative, può di certo alimentare dubbi, tensioni e una continua rivalutazione delle proprie capacità.

Proporre una lista esaustiva di tutte le ragioni non è semplice, data la complessità della psicologia umana, ed è proprio per questo motivo che l’aiuto di un terapeuta diventa indispensabile: è il professionista d’elezione per aiutare il paziente a identificare ciò che lo preoccupa.

Ansia da prestazione sessuale: i rimedi

Coppia a letto

Viacheslav Boiko via Shutterstock

Così come già evidenziato in apertura, tutti i disturbi a carico della sfera sessuale dovrebbero essere analizzati dallo specialista di fiducia, per escludere la difficoltà non derivi da patologie e condizioni fisiche pregresse. Accertata la natura psicologica del disagio intimo, è quindi lo psicoterapeuta il professionista più indicato per la sua gestione. La psicologia cognitivo-comportamentale, ad esempio, ha dimostrato una buona efficacia nel ridurre la frequenza degli attacchi d’ansia, proprio perché aiuta il soggetto a ritrovare la stima di se stesso.

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Sul fronte dei rimedi naturali, è possibile ricorrere a composti noti sia per gli effetti calmanti che per quelli rinvigorenti, sempre dopo aver consultato il medico. Il fatto che questi ritrovati siano di origine naturale non esclude la possibilità di controindicazioni, interferenze all’azione di farmaci in corso d’assunzione, ipersensibilità personali e molto altro ancora. Camomilla e valeriana possono certamente aiutare a gestire con più polso l’ansia, sebbene non sia indicato eccedere nell’uso poiché stimolano la sonnolenza. Ginseng, curcuma, zenzero e molte altre spezie potrebbero incentivare un’eccitazione più vigorosa e duratura.

11 marzo 2018
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