Il 2017 è ormai iniziato e per molti è tempo di “buoni propositi” per l’anno nuovo. Un periodo di cambiamento e rinnovamento che però tende a rivelarsi anche pericoloso, soprattutto per coloro che sono più inclini a sviluppare situazioni di ansiao stress.

I buoni propositi per il 2017 rischiano quindi di rivelarsi un momento insidioso, con l’ansia pronta a rendere questa occasione meno piacevole e positiva rispetto a quanto ci si possa attendere. Esistono tuttavia alcune semplici accortezze per non cadere in questo tranello, come consigliato dallo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano.

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Secondo l’esperto uno dei consigli principali per evitare ansia e stress da nuovi propositi è quello di non rimuginare troppo sugli eventi passati, evitando di farsi condizionare da episodi negativi: imparare dagli errori fatti per puntare a migliorare il proprio futuro.

Quando si pianificano i propositi per il nuovo anno occorre non dimenticarsi mai che prima del futuro viene il presente, che va goduto e sfruttato quanto più possibile. È opportuno fissare obiettivi e cercare di migliorarsi nei mesi che verranno, ma è altrettanto importante non tralasciare le piccole o grandi gioie quotidiane.

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La stessa pianificazione per il 2017 dovrà inoltre tenere bene a mente due aspetti particolari: il tempo impiegato per elaborare i propositi e le aspettative che in essi verranno riposte. Non avere fretta nella definizione della “lista di cose da fare” è uno dei segreti del suo successo, eviterà di fissare obiettivi troppo generici, traguardi irraggiungibili o di “dimenticare” ancora una volta di pensare ai propri sogni più grandi o a ciò che si vuole davvero realizzare.

Prestare molta attenzione alla differenza tra obiettivi e aspettative. Secondo l’esperto i primi possono spingere verso vette sempre più alte e portare a un reale miglioramento, mentre le seconde nascondono un’insidia intrinseca: attese troppo elevate innescherebbero fatto gli stati d’ansia.

Ricordando un po’ quanto amava citare Steve Jobs con il suo “stay hungry”, lo psichiatra milanese invita a mantenere vivo il desiderio di miglioramento raggiungendo per gradi i propri obiettivi (o spostando costantemente verso l’alto la propria “asticella”) e non sentendosi mai “sazi”.

3 gennaio 2017
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