L’ansia aumenta il numero di incubi notturni, studio conferma

Soffrire d’ansia durante il giorno può influenzare negativamente il riposo notturno. Non soltanto in termini di qualità del sonno, ma anche per quel che riguarda l’attività onirica. Secondo uno studio condotto dai ricercatori delle università di Turku (Finlandia) e di Skövde (Svezia) l’affrontare in maniera ansiosa le attività quotidiane incrementerebbe le possibilità di incubi.

Vi sarebbe un profondo legame tra salute mentale ed esperienze oniriche secondo gli studiosi scandinavi, che sono giunti a tale conclusione sottoponendo un gruppo di studio a un questionario in grado di rilevarne le condizioni psicofisiche (incluso il livello d’ansia); inoltre per tre settimane hanno dovuto annotare nel dettaglio ogni sogno svolto, con riferimento anche alle emozioni derivate.

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Se chi soffre d’ansia è indicato da un lato come più soggetto agli incubi notturni, dall’altro chi affronta con positività e calma le sfide giornaliere risulta più propenso a rispecchiare tale attitudine durante il sonno e quindi a svolgere sogni altrettanto positivi.

Nell’approccio alle proprie giornate risiederebbe quindi la chiave per cambiare orientamento alla propria esperienza onirica secondo gli autori dello studio, pubblicato su Scientific Reports di Nature. Come sottolineato dalla dottoressa Pilleriin Sikka, tra gli autori della ricerca:

La pace della mente è uno stato di serenità interiore e armonia, una condizione di benessere complessa e duratura tradizionalmente associata alla felicità delle culture orientali.

27 agosto 2018
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