Dall’inizio del 2012, gli annunci per la vendita e l’affitto di immobili devono riportare la classe energetica dell’edificio, ma per il momento la legge viene rispettata solo nel 4% dei casi. La denuncia arriva dal sito specializzato Immobiliare.it, secondo il quale la maggioranza delle agenzie è impreparata a gestire la novità.

La maggioranza degli annunci a norma di legge, precisano dal sito, riguarda le case di nuova costruzione, mentre per gli edifici più vecchi la carenza di informazioni sulla performance energetica è praticamente la regola. Lo conferma anche la Fiaip, la Federazione degli agenti immobiliari, secondo la quale il 50% degli annunci degli immobili che riportano effettivamente la classe energetica riguarda case di recentissima costruzione.

Eppure, ci sarebbe un gran bisogno di informazione sulle prestazioni degli edifici, dal momento che, sempre secondo le stime del sito di annunci immobiliari, almeno l’80% delle strutture abitative presenti sul territorio nazionale si trova in classe F, quella con il grado più basso di efficienza energetica.

L’ostacolo principale all’applicazione della normativa sembrerebbe per il momento l’assenza di sanzioni per i trasgressori. Solo la Regione Lombardia, infatti, ha previsto multe fino a 5.000 euro per chi non compila correttamente gli annunci immobiliari. Nessuna sanzione, invece, nel resto del territorio nazionale, dove la certificazione energetica stenta a diventare una consuetudine.


A scoraggiarne la diffusione potrebbe essere anche la spesa necessaria per ottenere il cosiddetto ACE (Attestato di Certificazione Energetica), anche se si tratta generalmente di un impegno di poche centinaia di euro. Una soluzione, almeno secondo Confedilizia, potrebbe essere quella di accettare un’autocertificazione, almeno nel caso degli edifici che si trovano nella classe di efficienza peggiore.

| Edilone

10 gennaio 2012
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