Una storia di ordinaria follia e violenza quella che ha coinvolto la cinquantaseienne Cynthia V. Anderson, di Edgewater in Florida, accusata di aver affogato il proprio cane nei bagni del Central Nebraska Regional Airport di Grand Island. Giunta al check-in con i suoi tre quadrupedi, la donna è stata bloccata dalla hostess di terra, che le ha comunicato di non poter salire a bordo con il più piccolo. Il cucciolo di razza Dobermann, di sole due settimane, risultava troppo giovane e poco curato per volare. In preda alla sconforto, la donna ha quindi cercato di nascondere il cagnolino all’interno della borsa, così da trasformarla in trasportino improvvisato. Ma il regolamento aeroportuale impone che i cani vengano tutti imbarcati tramite appositi box e trasportini da viaggio, quindi che possiedano almeno 8 settimane di età.

Bloccata nuovamente al check-in, ma decisa comunque a partire, la donna si è diretta verso la zona toilette in compagnia dei suoi cani più grandi e del cucciolo. Solo la scoperta di una viaggiatrice di passaggio, transitata per lo stesso bagno, ha permesso il ritrovamento del corpo del piccolo ormai morto. Prontamente segnalata la presenza dell’animale, sono scattate le indagini che hanno condotto alla donna, ora accusata per maltrattamento di animali e in attesa di giudizio presso la Hall County Jail. Secondo le ricostruzioni, il cucciolo di Dobermann sarebbe deceduto per annegamento: nei polmoni sarebbe stata individuata dell’acqua, ora la proprietaria è quindi stata considerata la presunta responsabile dell’omicidio. Non nuova alla legge, può vantare una fedina penale ricca di furti e truffe, ultimo tra queste il gesto finale che ha probabilmente concluso la vita del giovanissimo cagnolino.

La stessa si era presentata in aeroporto qualche giorno prima del terribile fatto, in compagnia dei due cani adulti e tre cuccioli. Secondo il Capitano della Polizia di Grand Island, Dean Elliott, la donna sarebbe stata fermata al check-in per la giovane età due cuccioli ancora con gli occhi chiusi, perciò impossibilitata a partire. Presa dall’angoscia, pare che la Anderson avesse consegnato due dei piccoli ai suoi genitori, originari del Nebraska, per poi presentarsi nuovamente con i due adulti e il piccolo rimasto. La dinamica è purtroppo ormai nota, con conferma finale del decesso da parte della Central Nebraska Humane Society che ha effettuato l’autopsia sul piccolo. Gli altri due cuccioli sono stati recuperati dall’associazione di volontari che si occupa della loro crescita, monitorando anche i due cani adulti affidati ai genitori della donna.

29 gennaio 2015
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