È verde e pieno di richiami alla vita e alla natura il Doodle che domina oggi l’home page di Google, infatti, gli internauti che in queste ore si accingono ad aprire il celebre motore di ricerca, si trovano davanti una gradevole combinazione di foglie e animali al cui centro si intravede la scritta “Google”. L’ormai tradizionale logo personalizzato del gruppo di Mountain View è stato dedicato oggi ad Anna Maria Sibylla Merian, pittrice e naturalista tedesca vissuta a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo.

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Nata il 2 aprile del 1647 a Francoforte sul Meno, Anna Maria Sibylla Merian viene ritenuta una delle figure più importanti relativamente agli studi naturalistici, con particolare riguardo all’impulso dato nel campo dell’entomologia, come sottolineato dagli insetti raffigurati nel Doodle dedicato all’anniversario della sua nascita.

L’inclinazione per la natura di Sibylla Merian si intravide già dall’età di 13 anni, quando da bambina iniziò a trasporre sulla tela immagini di insetti e piante riprese dall’osservazione diretta, alimentando così una passione che solo pochi anni dopo portò l’artista allo studio sui processi naturali che portano la nascita delle farfalle partendo dalla generazione delle uova e passando per l’incubazione in un bozzolo.

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Un’importante tappa della sua vita fu la spedizione nella colonia olandese del Suriname, dove ebbe modo di osservare e immortalare con il suo pennello tutte le forme di vita esotiche che popolavano quelle zone, avendo modo di constatare e criticare le durissime condizioni di vita degli schiavi africani sfruttati in condizioni disumane nelle piantagioni gestite dagli europei.

È grazie all’esperienza in terra americana che, nel 1705, nasce “La Metamorfosi degli insetti del Suriname“, un’opera definita la più bella tra quelle prodotte in America e contenente disegni di piante, coleotteri tropicali, serpenti, ragni e iguane dai tratti particolareggiati e ricchi di dettagli.

Il principale merito di Anna Maria Sibylla Merian fu quello di spianare la strada allo studio sugli insetti che, fino a quel momento, avevano un’immagine negativa presso gli studiosi dell’epoca. Allo stesso tempo, però, non va dimenticata la sua capacità di unire abilmente arte e natura, dando vita ad un connubio che si conferma forte e in grado di appassionare intere generazioni di entomologi e di semplici appassionati.

2 aprile 2013
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