Una protesta contro il ricorso agli animali in un noto parco acquatico di Roma si trasforma in un fatto di cronaca: un momento di tensione fra un gruppo di attivisti e il pubblico pagante ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Il tutto è successo allo Zoomarine di Torvaianica, così come riporta La Stampa, dove un gruppo di attivisti dell’associazione Animalisti Italiani avrebbe organizzato un’azione di protesta contro lo sfruttamento di delfini e altri cetacei a scopi d’intrattenimento. Un’iniziativa moralmente condivisibile – da mesi le campagne per la liberazione di delfini e orche dai parchi di divertimento coinvolge ogni angolo del Pianeta – finita però in secondo piano per la sfiorata rissa che ne sarebbe conseguita.

Stando alle ricostruzioni riportate dalla testata sopracitata, il gruppo animalista avrebbe bloccato l’accesso al parco, agitando striscioni colorati e gridando slogan. Si sarebbe così generata della tensione con il pubblico in coda e con il biglietto già pagato per lo spettacolo, tanto che si sarebbe reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine affinché la situazione non degenerasse. Solo dopo un’ora, e grazie a due cordoni creati dai carabinieri accorsi sul luogo, il tutto è tornato alla normalità.

I gestori di Zoomarine in una nota esprimono sconcerto per quanto accaduto e giudicano “violento” il comportamento tenuto dall’associazione animalista. Così si legge in un comunicato:

Gli addetti alla sicurezza nonché alcuni dei visitatori, bambini compresi, hanno subito aggressioni da parte dei manifestanti, che si sono dispersi all’arrivo delle forze dell’ordine, le quali comunque sono riusciti a identificarne alcuni. […] Tutti gli animali ospiti presso il Parco sono tenuti in piena osservanza delle leggi disciplinanti la materia.

Di tenore opposto sono invece le dichiarazioni apparse sul sito di Animalisti Italiani, dove si spiega come gli attivisti stessi sarebbero le vittime, e non i fautori, delle aggressioni. Il tutto corredato da un nugolo di video dell’accaduto, a dimostrazione di quanto sarebbe davvero successo. In calce, l’ultimo dei filmati condivisi sulla piattaforma YouTube.

Come lecito attendersi, anche sui social network gli utenti si sono divisi in due grandi fazioni. Da un lato i sostenitori del gruppo animalista, i quali esprimono solidarietà per un così alto obiettivo quanto la liberazione di delfini e altre specie animali dalla cattività. Dall’altro i detrattori, i quali – pur riconoscendone i fini etici – contestano la modalità scelta per la protesta, di cui si sarebbe dovuta prevedere la dura reazione del pubblico in coda per accedere allo spettacolo.

24 settembre 2013
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I vostri commenti
Vale, mercoledì 25 settembre 2013 alle14:30 ha scritto: rispondi »

Questi parchi vanno aboliti e cosi gli animali negli zoo.

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