Animali vittime della crisi in Gran Bretagna

Anche la Gran Bretagna paga lo scotto di una crisi persistente e a farne le spese come sempre i più deboli. Oltre ad un numero crescente di homeless, sulla strada trovano solitudine e fame anche un numero spropositato di cani e gatti di affezione. Animali, che fino a poco tempo fa condividevano un divano e l’affetto di una famiglia, ora vivono amaramente per strada.

A sottolinearlo è stata la Rspca (la Protezione Animali britannica), che sta monitorando i dati allarmanti prodotti da questi 5 anni di crisi economica. Solo nel 2011 sono stati abbandonati 40.595 tra cani, gatti e altri animali domestici. Il doppio rispetto alle stime antecedenti la crisi. Un dato preoccupante che rispecchia una povertà crescente, e che spesso costringe le famiglie a privarsi degli amici a quattro zampe di lunga data.

La Gran Bretagna, definita la nazione amante degli animali per antonomasia, è ora costretta a soluzioni drastiche. Chi non abbandona i propri amici deve comunque rinunciare a curarli, sterilizzarli e seguirli in modo adeguato. Spesso i volontari subentrano in soccorso delle famiglie, ma questo grava sulle già esigue finanze delle associazioni. Le adozioni ovviamente sono in stallo costante, non si segnala nessun miglioramento e lo stesso direttore di Rspca, Gavin Grant, ha dichiarato al Times:

«Questa è una vera crisi e nonostante la dedizione dei nostri dipendenti e volontari facciamo fatica a gestire la situazione. La gente sta cercando di resistere nella speranza di tempi migliori, ma quando le cose si fanno difficili, il gatto e il cane vengono messi alla porta e abbandonati».

6 novembre 2012
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