I video dedicati agli animali sono sempre più popolari sulla Rete. Si stima che il 15% di tutti i contenuti online sia occupato da filmati di simpatici gattini. E, se questo non bastasse, ben 219 milioni di persone si sono collegate a YouTube per ammirare un filmato, di soli 16 secondi, relativo a un panda con il raffreddore: un totale di 58 milioni di minuti, 111 anni. Per quale ragione, tuttavia, questi video sono così popolari? Alcune risposte sembrano provenire dalla scienza: questi cortometraggi online fanno bene, sia all’umore che al fisico.

La prima ragione relativa alla popolarità di video di animali fonda le sue radici nei concetti di sopravvivenza e protezione, così come sottolinea la psicologa di Yale Oriana Aragon. I ricercatori avrebbero scoperto come l’uomo sia istintivamente attratto da elementi che, anche in senso lato, ricordano un bambino: occhi grandi, guance gonfie, orecchie in evidenzia e via dicendo. Questi elementi visivi stimolano un’immediata risposta di protezione e tenerezza che, senza pretesa di essere esaustivi, risponde a una strategia adattiva legata alla sopravvivenza del genere umano. Così spiega l’esperta:

La nostra sopravvivenza dipende dalla nostra capacità di prenderci cura dei soggetti più piccoli. È parte della specie umana rispondere istintivamente a quelle caratteristiche.

Non è però tutto, poiché altri studi dimostrano come, oltre al desiderio di salvaguardia, entra anche in gioco il piacere mentale. Alcune ricerche hanno svelato come l’esposizione a soggetti o situazioni considerate tenere e carine, quali appunto un video di animali, attivino i centri del piacere nel cervello, rilasciando buone quantità di dopamina: una simile risposta all’ingestione di zuccheri o alla pratica erotica. Così continua la psicologa:

È qualcosa che ci dona piacere. Mangiare cibi ricchi in calorie era essenziale per la sopravvivenza dell’uomo nei primi tempi. Vedere e occuparsi di un soggetto attiva una risposta simile nel nostro cervello: vediamo un bambino e istintivamente lo raggiungiamo per coccolarlo, riceviamo una spinta di dopamina come premio e, conseguentemente, siamo felici.

Guardare filmati di cani, gatti, panda e qualsiasi altro animale, di conseguenza, rallegra l’umore, porta benessere e aumenta soddisfazione e felicità. Ma anche aiuta la mente a trovare un proprio equilibrio, sulla base dell’innata gestione e interpretazione delle immagini. In particolare, il cervello umano sarebbe incline a riconoscere facilmente quelle che vengono catalogate come le “espressioni dimorfe”, ovvero delle espressioni facciali che sembrano essere contrarie all’emozione provata. L’esempio è quello delle lacrime quando si ride troppo o, in alternativa, della risata sconsolata quando tutto sembra andare per il verso sbagliato. Interpretando questo dimorfismo, la mente imparerebbe a bilanciare le manifestazioni emotive, imparando non solo a esprimerle quando davvero opportuno, ma anche a ottimizzare le risorse a propria disposizione. Non a caso, un eccesso di immagini tenere e dolci può portare all’effetto della “cute aggression”: la sensazione di disagio nell’ammirare scene troppo dolci. La psicologa di Yale ha studiato soprattutto questo set di emozioni, mostrando a un gruppo di volontari immagini di cuccioli – elefanti, papere e gatti – fornendo loro della carta da imballaggio. Più l’esposizione a immagini eccessivamente tenere cresce, maggiore è il numero di bolle esplose sulla carta, sintomo di maggiori livelli di stress.

20 gennaio 2016
Fonte:
CNN
Lascia un commento