Estate, sole, mare e caldo: l’uomo affronta i raggi UV con le dovute protezioni e creme solari. Ma gli animali come possono proteggersi? Secondo un recente studio pubblicato su Elife, molti esemplari sarebbero in grado di produrre in modo autonomo una copertura di tipo chimico, in grado di lavorare come uno schermo protettivo. Secondo la ricerca, alcuni tra anfibi, rettili, uccelli e pesci produrrebbero una sostanza nota come gadusol, in grado di schermare la cute dal sole. Secondo le affermazioni di Taifo Mahmud, professore di chimica farmaceutica della Oregon State University:

Il gadusol assorbe la radiazione ultravioletta, in particolare i raggi UVB, e la dissipa sotto forma di calore.

In natura lo produce spontaneamente il pesce zebra, ma è possibile intercettarlo anche nelle uova di merluzzo e di riccio di mare, quindi facilmente assimilabile anche dall’uomo attraverso l’alimentazione. In laboratorio è stato isolato il gene responsabile della produzione di questo composto chimico, quindi trasferito in una coltura di lieviti osservandone la sua reazione. Lo stesso ippopotamo produce naturalmente un sudore molto particolare che svolge un’azione protettiva. È costituito da un pigmento rosso e uno arancione, il primo contenente antibiotico e il secondo utile per l’assorbimento dei raggi del sole, tanto da colorare la cute dell’animale tanto da sembrare all’apparenza sangue.

Anche alcuni crostacei producono un pigmento a base di amminoacidi detti MAA, necessario come protezione solare ma anche per implementare le capacità visive. Ma esistono anche esemplari che non possono proteggersi dal sole in modo naturale perché incapaci di produrre una schermatura chimica, come nel caso del gadusol. Ad esempio, i pesci della specie Protopterus annactens affrontano questa problematica sfruttando l’ambiente circostante, creando una sorta di bozzolo con il muco quindi insabbiandosi nei fondali marini. All’interno di questo piccolo rivestimento affrontano la stagione estiva più calda cadendo in una sorta di torpore, ovvero di letargo estivo.

24 agosto 2015
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