La presenza in giardino di esemplari non solitamente avvezzi alla vita domestica è piuttosto usuale in alcune zone rurali o selvatiche dell’America, ma anche della Russia e di quelle dove confini tra civiltà e natura si fondono. Quindi non è strano incrociare procioni, opossum, alci ma anche alligatori e iene. Per la penisola italiana è molto più facile imbattersi nella piaga del randagismo, problematica che segna territori dove la sterilizzazione non è diffusa e i canili sono pieni di trovatelli. Ma al contempo in luoghi isolati magari montani, attigui a foreste e parchi naturali, si possono incontrare esemplari della fauna selvatica del luogo. Se l’inverno è stato rigido e la natura misera di offerte di cibo, possibile che gli animali abbandonino gli spazi protetti per cercare nutrimento presso le zone abitate.

Per molti paesi rurali non è strano incontrare le volpi, animali piuttosto diffidenti ma spesso attirate dalla possibilità di cibo facile nei pressi di case e cassonetti dell’immondizia. La città di Londra ne è un esempio: le simpatiche e scaltre carnivore dal manto rosso sovente animano parchi e giardini della City. Non nutrono aggressività nei confronti degli animali di affezione come gatti e cani di piccola taglia, ma possono variare la loro indole in caso di emergenza e minaccia. Tuttabia è molto più probabile vederle condividere ciotole e cibo con gli amici di casa, ormai abituate alla presenza umana a cui si affidano in caso di necessità.

Molto più complesso incrociare un lupo a piede libero per le strade di montagna, ma neppure così atipico. Gli ultimi eventi recenti segnalano l’avvistamento di un esemplare nei pressi della Val Chisone, a una decina di chilometri da Sestriere, dove un giovane lupo è stato fotografato mentre gironzolava vicino a un palazzo. Il piccolo, forse smarrita la via del branco, sembrava confuso e sperso, l’intervento delle guardie forestali gli ha permesso di riprendere la via del bosco. Eventi simili possono accadere specialmente in inverno, con passaggi notturni di piccoli branchi alla ricerca di cibo e nutrimento.

Anche cervi, caprioli e daini spesso animano i giardini montani, in particolare in concomitanza con la crescita dei primi tulipani di cui sono ghiotti. In Giappone vivono liberi per le strade di Nara, dove perdura la tradizione legata alla loro sacralità. Altri però sono vittime del bracconaggio e della caccia come i piccoli, orfani di madre, che si trovano da soli a vagare nei pressi delle zone abitate. Nei casi di necessità e bisogno è importante coinvolgere le Guardie Forestali che, valutata la singola condizione, potranno mettere il piccolo in salvo. È sempre il bisogno di cibo e alimenti a spingere gli animali selvatici verso case e giardini, non solo delle zone più isolate. Negli ultimi anni è stato notato un incremento di presenze di ricci e scoiattoli all’interno dei centri abitati, costretti dal bisogno di riserve alimentari a fronte di una scarsa proposta naturale. Complice anche la cementificazione che sta minando i loro spazi naturali, molti animali perdono i loro punti di riferimento e sono spinti a invadere le zone urbane pur di sopravvivere. Mettendo a repentaglio la loro vita e il loro benessere, perché incapaci di fronteggiare una realtà complessa fatta di automobili e traffico.

9 febbraio 2015
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