Le immagini delle specie a rischio proiettate sulle pareti dell’Empire State Building, il grande grattacielo di New York. Un’iniziativa di sensibilizzazione, condotta lo scorso sabato, per informare il pubblico sugli animali a un passo dall’estinzione nel mondo. Fra questi anche i leoni, rappresentati da Cecil: il felino dello Zimbabwe ucciso a seguito della battuta di caccia di un dentista statunitense.

L’iniziativa è nata come parte della promozione per il documentario “Racing Extinction” dell’Oceanic Preservation Society, in collaborazione con Louie Psihoyos, già regista di “The Cove”. Secondo quanto rivelato dalle fonti statunitensi, Psihoyos ha scelto Travis Threlkel di Obscura Digital per realizzare l’ambizioso progetto, composto da oltre 40 speciali proiettori da 20.000 lumen, per un valore totale di 1 milione di dollari. L’originale illuminazione, per uno show di luci durato tre ore, ha portato all’attenzione del pubblico mondiale una numerosa schiera di animali in pericolo, dai leoni agli elefanti, passando per rinoceronti e molti altri.

L’idea di proiettare video e fotografie degli esemplari selvatici in via d’estinzione su un grattacielo tanto iconico quanto l’Empire State Building nasce, secondo i creatori, dalla necessità di “cominciare una conversazione” sul problema della conservazione e della sopravvivenza della fauna mondiale. Nonostante l’impegno della comunità internazionale, infatti, sono ancora molte le vittime quotidiane di un’uccisione di massa senza pari, per la gran parte alimentata dal bracconaggio e dalla caccia di frodo.

Il problema dell’eliminazione di specie a rischio è maggiormente sentito in Africa, dove vivono gran parte degli esemplari presi di mira dai commerci illeciti, in particolare con l’Oriente. I più colpiti sono gli elefanti, uccisi per il loro avorio, oggi più caro dell’oro e delle sostanze stupefacenti sul mercato nero. Secondo una recente stima, solo la domanda di avorio in Cina avrebbe causato la morte di 100.000 elefanti tra il 2010 e il 2010. Quindi i rinoceronti, anch’essi soppressi per il loro corno, ma anche i leoni, questi ultimi spesso scelti per le battute di caccia e come veri e propri trofei da turisti provenienti da tutto il mondo.

4 agosto 2015
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