Esistono segnali inequivocabili che identificano disfunzioni cognitive negli animali, non la classica demenza senile che può giungere con l’età ma vere problematiche legate alla memoria. Esattamente come accade all’uomo, anche il suo amico a quattro zampe può essere colpito da comportamenti anomali, di entità e gravità variabile. Un campanello d’allarme può rivelarsi l’età stessa, specialmente se il cane o il gatto sono giovani ma presentano sintomi legati a disfunzioni cognitive.

Tra i più significativi segnali possiamo osservare:

  • Il disorientamento, l’animale appare confuso e sperduto e si trova a vagare per la casa o per spazi aperti senza una reale meta. Il ritrovamento in luoghi insoliti, l’immobilismo confuso, ne sono una conseguenza;
  • La perdita di memoria, in particolare dei comandi più semplici e di uso comune. Oppure l’incapacità di svolgere gesti quotidiani come ritrovare la strada di casa o utilizzare la lettiera;
  • Una reattività limitata o assente, ovvero una perdita di interesse nei confronti delle passeggiate e del movimento. Ma anche un’interazione svogliata, non solo nei riguardi del proprietario e dei suoi simili, ma anche del cibo;
  • La variazione dei livelli di sonno, denota un’agitazione notturna che porta allo stato di veglia e al contempo al sonno diurno;
  • Vocalizzi e abbaiate senza un motivo, solitamente alterati che evidenziano uno stato confusionale. L’animale esterna il suono senza un vero motivo, calmarlo spesso non basta.

Questo genere di disfunzione può comparire nei cani già a 9 anni di età e può evolvere negativamente con l’avanzare degli anni. I sintomi vengono spesso illustrati al proprio veterinario, ma solitamente coincidono con il sopraggiungere della vecchiaia. Lo stesso tipo di problematica è stata evidenziata nei gatti e compare intorno agli 11 anni, con un aumento del 50% intorno ai 15 anni. L’identificazione della diagnosi spesso è complessa, perché è indispensabile escludere molte problematiche simili. Ma se presa per tempo e con una buona cura a base di integratori e farmaci è possibile rallentare il decorso, migliorando significativamente la vita del nostro amico.

13 novembre 2013
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