Quando si parla delle specie animali in via d’estinzione, si è soliti pensare a mammiferi esotici, rettili rarissimi o pesci abitanti i più profondi abissi. Ma la realtà è ben più dura di quanto lo sia il sentore comune, perché l’estinzione rischia di colpire delle specie popolarissime di cui è difficile ipotizzarne soltanto la scomparsa. Un esempio su tutte? La zebra.

Le attività dell’uomo, soprattutto dalla metà del ‘900, hanno premuto sull’acceleratore della scomparsa di tanti animali. Habitat modificati, sottrazione delle materie prime per l’alimentazione, caccia di frodo e inquinamento sono solo alcune delle motivazioni di un processo che diventa di giorno in giorno sempre più irreversibile. E, così, all’interno del gruppo degli animali che potremmo non vedere più, finiscono anche molti esemplari la cui proliferazione è data per scontata. Di seguito la lista:

  1. Zebra: uno degli erbivori più amati dall’opinione pubblica rischia di scomparire presto, soprattutto la varietà Grevy che oggi conta soltanto 2.500 esemplari;
  2. Pavone: chi avrebbe mai detto che l’affascinante e vanitoso pavone potesse estinguersi? A quanto pare, la maestosa e bellissima varietà del Borneo conta oggi soltanto dai 600 ai 1.700 esemplari;
  3. Giraffa: altro animale molto gradito dall’opinione pubblica ma in pericolo, considerato come la varietà Rothschild conti solo 450 individui in Uganda;
  4. Colibrì: sono tre le specie di colibrì che rischiano di essere presenti solo sui libri di storia, ovvero l’Oaxaca, la Mangrove e la varietà delle noci. Contano dai 500 ai 1.700 esemplari ciascuna;
  5. Cavalli: anche i diffusissimi cavalli rischiano l’estinzione, soprattutto in alcune sottospecie, come la Przewalskii. Non più presente in libertà dal 1996, vi sono solo 50 esemplari in cattività;
  6. Scimmia urlatrice: secondo degli studi condotti in Guatemala, questo primate è destinato a diminuire del 60% nei prossimi 30 anni. E della varietà dalle mani rosse ne sono rimasti solo 2.500 individui;
  7. Pipistrello: un animale decisamente diffuso, di cui molte sottospecie sono già scomparse. Si pensi, ad esempio, al pipistrello della frutta asiatico, con tassi che variano dai 250 ai 1.000 esemplari;
  8. Scoiattolo: lo scoiattolo di terra della California ha subito una riduzione del 20% negli ultimi due decenni. Al momento ne esistono meno di 300.000 esemplari;
  9. Delfini: i delfini sono da sempre mammiferi a rischio, ma quanti sono a conoscenza della loro antica presenza anche nei fiumi e nei corsi d’acqua dolce? È il caso dei delfini del Gange e dell’Indus, ormai ridotti a pochissime migliaia;
  10. Ragno Lupo: sinonimo di film horror e di visioni cinematografiche raccapriccianti, il villoso ragno lupo è dal 2000 considerato una specie a rischio. E la sua precisa categorizzazione risale soltanto agli anni ’70;
  11. Topo: i topolini di casa o i grandi roditori dei corsi d’acqua delle città non sembrano essere a rischio, dato il loro continuo proliferare. Ma le varietà dell’Himalaya e dalla coda bianca ormai si contano in pochissime decine;
  12. Pappagalli: i simpatici volatili, amici dei bambini e campioni d’intelligenza, hanno già visto scomparire molte specie dalle loro fila. E a breve potrebbero estinguersi la famiglia dei pappagalli verdi asiatici e quella dei volatili di Soccorro;
  13. Granchi: i granchi, così come i crostacei in genere, vengono decimati ogni giorno sia per la pesca che per altre attività inquinanti. Sono una decina le famiglie a rischio, come il maestoso granchio dalle chele bianche;
  14. Cervi: Bambi rischia di sopravvivere solo nei film Disney, perché ben 6 specie – tra cui quelle dell’Himalaya e del Kashmir – ormai han poche chance di riproduzione;
  15. Bufali: nonostante il bufalo sia un animale addomesticato e allevato, la varietà selvatica, così come quella delle acque, conta poche centinaia di esemplari;
  16. Avvoltoi: uccelli temuti da gran parte degli animali delle foreste, se ne contano solo 13.000-41.000 individui in Europa, Asia e Africa;
  17. Ippopotami: immancabili negli zoo di tutto il mondo, la varietà nana dei Pygmy conta meno di 2.000 esemplari in libertà e 300 in cattività;
  18. Leoni marini: i leoni marini sono uccisi sia dalle mattanze umane che dal surriscaldamento globale. Così in Alaska ne rimangono 105.800-117.800 esemplari, in Australia poco meno di 14.000;
  19. Gazzelle: le prede preferite dei leoni rischiano l’estinzione imminente, soprattutto la varietà Slender, con soli 250 capi adulti;
  20. Tordi: anche un uccello comune come il tordo rischia di scomparire: il gruppo più famoso, quello dell’isola San Cristobal alle Galapagos, conta solo 5.300 esemplari adulti.

10 ottobre 2012
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