Il pittore più stimato dei prossimi anni potrebbe essere tutt’altro che un giovane bohémien, perso tra le strade di qualche capitale del Nord Europa, bensì una foca. È quel che sembra trasparire da una singolare iniziativa negli Stati Uniti, dove uno zoo ha deciso di trasformare i propri animali in provetti artisti, il tutto per una raccolta fondi destinata a programmi educativi. Un progetto ribattezzato “Art Gone Wild”, l’arte divenuta selvaggia, voluto dal Buttonwood Park Zoo di New Bedford, nel Massachusetts.

Non è la prima volta che sulla stampa appaiono degli animali artisti, in particolare elefanti, ma in genere si tratta di esemplari ammaestrati, spesso costretti per intrattenere turisti in viaggio. In questo caso, invece, si tratta di opere artistiche realizzate con la massima libertà per gli animali, i quali hanno preso tavolozza, pennelli e colori come un divertente e insolito passatempo. I quadri realizzati, tra cui spiccano le tele prodotte da una foca, saranno messi all’asta: dal ricavato della vendita servirà per finanziare progetti educativi all’interno dello stesso zoo.

Come già anticipato, sono soprattutto le opere di una foca ad aver conquistato il pubblico, tanto che le sue pennellate sono già divenute virali sui social network. Blue, questo il nome dell’esemplare, stringe con la bocca un grande pennello e, in assoluta autonomia, realizza dei pezzi di perfetta arte concettuale. Così ha commentato lo zoo:

Una delle componenti chiave di questo programma è il forte legame che gli animali hanno con i loro guardiani. Questi skill avanzati permetto agli stesso guardiani di dipingere con varie specie presenti nella struttura, tramite un processo di ricompense.

Sarebbero già cinquanta le opere realizzate, mentre l’asta si concluderà questa sera. E chissà che, nei quadri piazzati sul mercato, non vi sia un oggetto di culto per i prossimi decenni: non resta che attendere le valutazioni dei critici d’arte.

15 dicembre 2015
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UPI
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