Estate: tempo di vacanze e tante scampagnate all’aria aperta con il proprio amico a quattro zampe, che sia un cagnolino a spasso nei boschi o un gatto libero di gironzolare in giardino. La natura, tuttavia, non è sempre sicura per gli animali domestici, soprattutto quando abituati alla vita di salotto. Ecco, allora, quali sono le specie che potrebbero essere fatali per cani e gatti.

Fido e Micio, se abituati a vivere in città, potrebbero non aver un istinto sufficientemente sviluppato per capire tutti i pericoli della natura incontaminata. I nostri cuccioli potrebbero essere attratti in modo curioso da esemplari pericolosi, ecco i principali:

  • Serpenti: le vipere, molto diffuse sul territorio italiano, sono il primo pericolo per cani e gatti, che potrebbero essere morsi dall’animale e morire sotto i colpi inferti dal fatale veleno. In caso di morso, bisogna correre dal veterinario più vicino, cercando di battere il fato sul tempo: gli effetti del veleno di vipera sono molto veloci, più di quanto accada agli umani.
  • Rospi: le secrezioni del dorso del rospo – fortunatamente in Italia le specie realmente pericolose sono esigue se non assenti – possono irritare profondamente le fauci di cani e gatti, con gengive talvolta sanguinanti;
  • Ragni: in Italia non esistono ragni particolarmente velenosi, nemmeno al Sud dove specie di tarantole non mancano. Vi è però un piccolo ragnetto selvatico altamente pericoloso, la Malmignatta, un parente lontano della Vedova Nera: dalle dimensioni di poco più di un centimetro, il suo veleno è tossico;
  • Formiche: le formiche italiche sono assolutamente innocue, anche quelle di grandi dimensioni. Bisogna però prestare attenzione perché potrebbero infilarsi involontariamente nel naso e nelle orecchie degli amici a quattro zampe, provocando fastidi anche dolorosi;
  • Api, vespe e calabroni: le punture di questi insetti, così come sono fastidiose e anche letali per i soggetto ipersensibili, lo sono anche per cani e gatti. Evitate che l’animale si avvicini agli alveari;
23 luglio 2012
Lascia un commento