Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, si palesa una problematica molto pressante, legata alle piogge incessanti e ai violenti acquazzoni. Spesso una caduta prolungata d’acqua può portare a smottamenti e inondazioni, allagando strade ma anche campagne, mettendo in serio pericolo gli animali di proprietà o da lavoro. Ma anche esemplari randagi senza un riparo fisso. Le condizioni del meteo possono modificarsi in tempi spesso rapidi e imprevedibili, causando danni non solo all’uomo e alle sue abitazioni. Ad esempio, lo scorso anno in Inghilterra circa 586 esemplari sono stati tratti in salvo dalle acque fangose causate dalle alluvioni.

La recente alluvione che ha colpito la Costa Azzurra ha causato un’onda anomala alta due metri, che si è abbattuta sul parco acquatico di Antibes. Nel mentre, l’ondata di piogge e freddo che si è abbattuta sul Texas si è trasformata in un forte nubifragio, evolvendo successivamente in una grandinata massiccia. In questi casi è importante agire con scaltrezza e velocità, mettendo in salvo sia gli animali che se stessi. Attendere che il tempo o le condizioni migliorino è controproducente, perché l’acqua solitamente sale veloce e in modo violento, spazzando via tutto ciò che incontra sul suo percorso.

La potenza delle piogge si può trasformare rapidamente in un fiume di fango, conseguenza tangibile degli smottamenti dati dal terreno. I corsi d’acqua esondati, misti al terreno in movimento, diventano un vero e proprio percorso di morte, che si muove con irruenza travolgendo tutto. Solo poche settimane fa le forti piogge che si sono abbattute sull’Alabama hanno fatto ritrovare il corpo di uno squalo nel giardino di una donna del posto. Mentre l’alluvione del giugno scorso che è caduta sulla città di Tbilisi, in Georgia, ha colpito lo zoo locale, causando la fuga degli esemplari dalla struttura. Gli animali spaventati hanno cercato rifugio nel centro più vicino, vagando liberi e spaesati per le strade colpite dal fango.

2 novembre 2015
Fonte:
ITV
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