È atterrato ieri, a circa 1.200 chilometri da Mosca, il satellite spaziale Bion-M lanciato in orbita dall’Agenzia spaziale russa. È durato un mese il viaggio interstellare dei suoi ospiti speciali: 45 topi, 15 gechi, 8 gerbilli della Mongolia, 20 lumache, 15 lucertole, uova di pesce, microrganismi e piante. Ma di tutti gli animali a bordo, la conta finale è risultata deludente. Molti gli esemplari deceduti durante il viaggio e ritornati morti sulla crosta terrestre.

>>Scopri l’avventura del satellite russo

Morti 29 dei 45 topi a bordo, mentre sono spirati in massa i gerbilli a causa di un guasto tecnico. Recuperata la navetta, a rivelare l’esito della missione con gli animali è stato Vladimir Sychov:

È la prima volta che degli animali sono in orbita per così tanto tempo: meno della metà dei topi ha resistito al viaggio, ma questo era atteso, mentre sfortunatamente abbiamo perso tutti i gerbilli per un guasto tecnico.

La morte dei topi è da imputare a un malfunzionamento della pompa che recapitava il cibo agli animali. Mentre per i gerbilli pare si fosse creata una vera situazione di emergenza, con tanto di fuga dalle gabbie e interruzione dell’erogazione dell’ossigeno. La morte di questi piccoli animaletti, scelti appositamente per la loro alta resistenza in condizioni difficili e con poca acqua, non potrà fornire dati indispensabili per un futuro lancio spaziale umano.

>>Leggi dell’invasione dei topi a New York

Questo insuccesso parziale, non preventivato, non demoralizza gli studiosi che considerano l’operazione nel complesso positiva. Triste esito per 11 dei topi sopravvissuti, soppressi per analizzarne i tessuti. Mentre per gli altri 5 è stato avviato un processo di analisi della memoria e del comportamento. La Russia sembra sempre più decisa a tracciare una via preferenziale per raggiungere Marte, garantendosi un primato particolare e un cambiamento epocale.

22 maggio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Agi
Lascia un commento