Una vera ecatombe quella scoperta da turisti e studiosi lungo le coste del Messico: 34 animali acquatici sono stati rinvenuti ormai privi di vita e spiaggiati lungo la battigia. Altri deceduti mentre galleggiavano ancora in acqua. Una tragedia a cui gli esperti dei fondali marini stanno cercando di dare una spiegazione, così da risolvere il mistero legato a queste perdite. Le orribili immagini hanno immortalato uno scenario desolante: delfini, tartarughe e leoni marini tristemente privi di vita, nessuno dei quali presentava ferite, tagli o segni riconducibili a una causa certa. Gli esperti escludono anche l’intervento di pescatori e reti da pesca.

I corpi sono stati scoperti lungo 26 miglia di spiaggia messicana, circa 42 chilometri. Un’area quindi piuttosto vasta che gli studiosi stanno vagliando e studiando, così da comprendere se la problematica sia legata alla spiaggia, all’acqua oppure a cause esterne. Per il momento ai turisti è stato vietato l’utilizzo delle acque, perché sottoposte ad analisi da parte della Federal Environmental Protection Agency (FEPA) del Messico. Ma è probabile che i risultati non emergano prima di due settimane. La verifica prenderà in considerazione l’età degli animali colpiti, la specie di appartenenza, le dimensioni e le loro condizioni, la situazione climatica al momento del ritrovamento, peso, età, la data e l’ora del rinvenimento. Ma anche la situazione della spiaggia, l’area interessata, la zona di mare colpita e l’accessibilità al territorio.

Verranno effettuati gli esami di rito, test in laboratorio ma anche le autopsie dei vari animali deceduti. Per ora la causa rimane del tutto ignota, non sono state comunque escluse le motivazioni legate all’inquinamento oppure all’ipotesi della presenza di una malattia diffusasi rapidamente nell’acqua. Rimane comunque deprimente lo scenario rivelatosi lungo le coste del Messico, una morte che colpisce come sempre vittime innocenti e in balia dell’impatto ambientale, causato probabilmente dalla presenza umana.

20 ottobre 2015
Fonte:
Lascia un commento