Non si placano le polemiche sul maltrattamento di animali nella realizzazione di alcune pellicole di culto, tra cui “Vita Di Pi”, “War Horse” e “Lo Hobbit“. A seguito dell’inchiesta dell’Hollywood Reporter, con la pubblicazione di alcune mail private a conferma dei danni subiti degli animali, risponde con forza la American Humane Association (AHA). L’organizzazione è preposta, almeno negli Stati Uniti, al monitoraggio della condizione degli animali sul set.

L’articolo è fuorviante e sfortunato. Non credo dipinga un’immagine accurata del programma e del duro lavoro che facciamo sul campo. Dipinge un’immagine che è invece per noi, e per chiunque conosca il nostro lavoro, irriconoscibile.

Queste le dichiarazioni di Karen Rosa, senior advisor di AHA, all’AFP. In particolare, non sarebbe stato rilevato alcun maltrattamento della tigre King sul set di “Vita Di Pi”, ultima fatica del Premio Oscar Ang Lee. La pellicola, che per gran parte della sua durata vede come protagonista un felino ricreato in digitale, è finita al centro delle polemiche per il rischiato annegamento di una tigre durante le riprese. L’associazione sottolinea come i report siano “esagerati” e come, a ben vedere, in qualunque caso la tigre non abbia subito alcun danno dalla sua presenza sul set. Eppure poco spazio all’immaginazione aveva lasciato lo stralcio di mail riguardo una comunicazione interna fra i produttori del film, in cui veniva ribadito come l’animale stesse affogando e si intimava di “non raccontare a nessuno, nemmeno in ufficio” quanto successo.

Le dichiarazioni si scontrano però con le recenti dimissioni spontanee di Gina Johnson, supervisore di AHA e compagna di uno dei produttori del film, a seguito dell’esplosione dello scandalo. Nel frattempo, ci pensa Fox – la casa produttrice di “Vita Di Pi” – a tentare di buttare acqua sul fuoco: la tigre non avrebbe mai rischiato di annegare, perché la società seguirebbe rigidissimi standard per la protezione degli animali.

Interviene sempre all’AFP anche Marvin Levy, portavoce per la produzione di “War Horse“, il film di Steven Spielberg accusato dell’uccisione di un cavallo. Pur confermando il decesso dell’animale, il portavoce spiega come quella dell’Hollywood Reporter sia un’esagerazione giornalistica. Si sarebbe trattato di un tragico incidente, avvenuto nonostante l’impiego dei più rigidi standard di sicurezza per gli equini presenti nei luoghi delle riprese.

28 novembre 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento