Le telecamere nascoste registrano gli orrori all’interno di un macello, il video di denuncia colpisce l’opinione pubblica, tanto da allarmare anche il governo. Succede in Francia, dove l’associazione animalista L214 ha diffuso, tramite i propri canali e le piattaforme social, le immagini dell’abbattimento di agnelli e bovini, con metodologie violente e non previste dalle normative in vigore. Una vicenda rilanciata anche da Le Monde, uno dei quotidiani francesi più diffusi, mentre sempre dai social arriva l’appello per un’immediata sospensione delle attività della struttura coinvolta.

Le immagini sono particolarmente cruente: il video, registrato in un mattatoio dei Pirenei, mostra infatti delle modalità non consone per la macellazione degli animali. Vi sono agnelli sbattuti con violenza, altri appesi ai ganci di trasporto ancora vivi, altri sgozzati mentre ancora coscienti. E altrettanto sembra succedere per i bovini, immersi in pozze di sangue, mentre alcuni esemplari cadono dalle catene di trasporto e vengono finiti a terra. Un filmato che ha provocato la dura reazione del Ministro per l’Agricoltura francese, Stephane Le Foll, il quale avrebbe chiesto la chiusura immediata della struttura. Così riportano i media internazionali:

Sono indignato per queste pratiche intollerabili, chiedo la sospensione immediata dell’attività.

Non è però tutto, perché al vaglio vi sarebbe anche un piano di ispezione specifiche per i mattatoi sul territorio nazionale, per verificare vengano seguire le prassi previste dalla legge, dove la soppressione degli animali d’allevamento deve seguire delle metodologie che minimizzino la sofferenza per i capi. Brigitte Gothière, portavoce dell’associazione L214, così aggiunge nel corso di un’intervista per Libération:

Questa non è la prima allerta, eppure l’orrore continua: ci sono sì dei controlli, ma la realtà è che siamo incapaci di uccidere gli animali senza farli soffrire. Quando parliamo di uccidere con umanità e dignità ci raccontiamo delle favole.

In Francia, così come in gran parte dei paesi europei, l’abbattimento di capi d’allevamento prevede un preliminare stordimento, affinché l’animale non soffra più del dovuto. Nel video in questione, tuttavia, diversi esemplari riprenderebbero conoscenza prima dell’uccisione, il tutto anche in strutture forse non pienamente adeguate, quali gabbie di contenzione ristrette, dove sarebbero fatti entrare più esemplari alla volta. Secondo quanto riportato da Le Monde, il sindaco della cittadina dove il mattatoio è situato avrebbe imposto la chiusura a titolo preventivo, per una durata di tempo indeterminata. Nel frattempo, le autorità francesi starebbero indagando sul caso per accertarne le responsabilità.

Date le immagini cruente, che potrebbero turbare i lettori più sensibili, non si allegherà il filmato in questione, comunque disponibile sul canale YouTube dell’associazione d’Oltralpe.

30 marzo 2016
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