A quanto pare la longevità è una caratteristica tipica del mondo animale, che può vantare un numero imprecisato di specie incredibilmente di lunga durata. Come ad esempio la mastodontica balena della Groenlandia, in grado di vivere fino a 200 anni, ovvero due secoli interi. Ma non è la sola: i fondali marini possono vantare la presenza di spugne millenarie, quali la Cinachyra antarctica, dall’età media di 1.500 anni, oppure di vongole centenarie come la Arctica Islandica, tipica dell’Artico. Esattamente come gli anelli degli alberi, è possibile contare le linee sul guscio: alcuni esemplari pescati hanno raggiunto i 507 anni di vita. Sempre nel mondo acquatico, si può fare conoscenza con l’incredibile longevità delle carpe, un esemplare su tutti riuscì a vivere 220 anni dal 1751 al 1974.

Sulla terraferma co si può imbattere in una sorta di dinosauro vivente, il tuatara, che in lingua maori significa “aculei sul dorso”, capace di eguagliare le balene artiche. A pari merito anche le tartarughe, in particolare quelle delle Galapagos e di Aldabra nelle isole Seychelles, con un’aspettativa di vita di 255 anni. Come Adwaita, morta nello zoo di Calcutta nel 2006. Rituffandoci in mare, si incontrano le aragoste giganti di 140 anni, oppure coralli di 400 anni e infine i 150 anni della Panopea abrupta, particolare vongola con la proboscide di casa nei mari della Columbia Britannica e dell’Alaska.

Per quanto riguarda gli animali del bellissimo piumaggio, i fenicotteri sono maestri in grazia ed eleganza, che sfoggiano fino agli 80 anni. Mentre i pappagalli Ara possono vivere allo stato brado fino ai 50 anni, aumentati fino a 100 in cattività. Gli Albatros, con il loro maxi formato, possono raggiungere i 50 anni, mentre gli elefanti, dall’incredibile memoria i 50-70. Ma la palma dell’immortalità potrebbe guadagnarla la Turritopsis nutricula, una piccolissima medusa di soli 5 millimetri di diametro che, nonostante il formato mignon, è in grado di rigenerarsi all’infinito.

25 novembre 2014
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