La stagione invernale è nel pieno del suo svolgimento, con temperature spesso basse e rigide: questo può incidere sulla salute dell’uomo ma anche su quella dei suoi compagni domestici. Cani e gatti patiscono il freddo in egual misura, a prescindere dalla presenza della pelliccia che non sempre può bastare a schermarli da temperature proibitive. Nei casi di freddo intenso è importante accogliere gli animali di affezione in casa al caldo e al riparo da vento, pioggia e principalmente dal temibile gelo. Un’acquazzone improvviso, un vento troppo impetuoso, potrebbero interagire con lo stato di salute degli animali fino a indebolirli.

Se non fosse possibile ospitare cane e gatto in casa, potrebbe risultare utile mettere a disposizione le zone adiacenti l’abitazione come l’ingresso, oppure una taverna, ma anche uno spazio protetto come lo scantinato oppure il box. Importante che questo sia uno spazio accogliente, non angusto o umido, che non terrorizzi l’animale, ma un luogo confortevole dove potere ricreare un giaciglio caldo, asciutto e riparato da utilizzare nei momenti di freddo più intenso. Ovviamente l’animale non andrà recluso in cantina ma monitorato costantemente, un giaciglio temporaneo per combattere le notti più fredde. Se questo non fosse possibile è indispensabile attrezzare correttamente la cuccia posta all’esterno, spostandola nella parte più riparata e accanto alla casa. Magari sotto il porticato, così da evitare folate dirette di vento gelido e piogge incessanti, inoltre è bene che non sia a diretto contatto con il terreno così da consentire una base asciutta. All’interno la cuccia dovrà essere perfettamente isolata e comprendere cuscini e coperte calde.

Nel caso di animali randagi è importante contattare le strutture e le figure competenti per il soccorso, mentre per i cani di quartiere e i gatti delle colonie feline potrebbe risultare indicato rivolgersi alle associazioni di zona. Così da agire in sincrono fornendo cibo, acqua e una riparo adeguatamente caldo. Una ciotola d’acqua e una di crocchette, da sistemare in un posto riparato, è sempre il lasciapassare migliore anche per gli animali più diffidenti, un valido supporto per chi non ha casa e protezione.

Ma non solo cani e gatti patiscono il freddo, anche gli stessi animali selvatici che spesso si avventurano verso i centri abitati, una scelta per ricercare cibo e alimenti. L’inverno è la stagione più rigida dal punto di vista delle provvigioni, quindi per molti esemplari la ricerca del cibo è molto complessa. Non è raro quindi imbattersi in esemplari stanchi, spossati e debilitati che necessitano di aiuto e soccorso. Importante allertare la Guardia Forestale o rivolgersi a rifugi e strutture attrezzate, se possibile trasportando il soggetto debilitato.

Per quanto riguarda i volatili è importante fornire loro graniglie e cibo, da proporre in piccoli piatti e da sistemare sul balcone oppure in giardino. È possibile recuperare in commercio mini mangiatoie per uccelli oppure crearle riutilizzando bottiglie di plastica, dove inserire un mix di grani e semi piccoli, briciole di dolci e biscotti, avanzi di formaggio e pezzi di carne. Si fora il corpo della bottiglia creando mini aperture per il becco e si inseriscono bastoncini di legno, o cucchiai, dove l’uccellino può appoggiare le zampe per nutrirsi.

20 gennaio 2015
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