Cani e gatti potranno tranquillamente ricevere accoglienza e dimora in ogni condominio, a stabilirlo è la legge che dal 18 giugno rende ufficiale la necessità di molti proprietari. Non potranno più valere divieti e dinieghi, da martedì entrerà in vigore la legge 220/212 che integra il codice civile all’articolo 1.138:

le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia.

Al contempo i proprietari dovranno curare il comportamento e l’igiene dei propri protetti, specialmente in prossimità degli spazi condivisi. Cani e gatti non dovranno sporcare nei luoghi comuni, come scale, giardino condominiale e ascensore, oppure disturbare i vicini. Ma l’entrata in vigore della legge è una piccola vittoria per tutti gli amanti degli animali.

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Ponendo forse fine a una lunga serie di diatribe condominiali, dove il loro possesso è sempre stato motivo di scontro. Non solo di tipo verbale ma specialmente legislativo, con comparse davanti al giudice che hanno ingolfato ulteriormente la giustizia civile. La legge vuole seguire le modifiche strutturali delle famiglie attuali, dove cani e gatti e altri animali sono membri reali del nucleo affettivo.

Quasi il 55,3% delle famiglie possiede uno o più animali domestici, un dato in crescita costante. Rimane comunque l’obligo di educare correttamente il proprio amico, ripulendo in caso di deiezioni in spazi comuni e risarcendo in caso di danni all’interno di proprietà altrui. Infatti rimangono in vigore le norme degli articoli 635 e 639 del codice penale, che determina sanzioni in caso di danni, rumori molesti o condotte errate.

Il discorso accoglienza si allarga alla presenza di colonie feline condominiali, le quali non potranno più essere allontanate. Altro discorso per quanto riguarda gli affittuari che in caso di clausola di diniego, presente nel contratto, non potranno opporsi alla decisione del proprietario di casa. Inoltre la legge è un ottimo disincentivo contro l’abbandono, come sostiene Ilaria Innocenti, responsabile del settore cani e gatti per la Lega antivivisezione (Lav):

La rimozione dei divieti che rendono difficile la convivenza con i quattro zampe è importante anche per la prevenzione del reato di abbandono di animali. Agevolare l’ingresso nelle case di cani e gatti può essere un incentivo ad accogliere in famiglia uno sfortunato trovatello ospite di un canile.

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La piaga dell’abbandono è comunque presente, figlia di una scorretta informazione e dell’incapacità di molti di gestire adeguatamente un animale domestico. Invece sempre più strutture accolgono cani e gatti, ad esempio alberghi, ristoranti, spiagge e luoghi ricreativi. L’obiettivo è riformare la legge 281/91 sulla tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo, attraverso una petizione presente sul sito di LAC e de l’Erbolario. Un serie di sgravi fiscali per chi possiede un animale, come ad esempio le cure veterinarie e il cibo, oltre che l’inserimento nello stato di famiglia.

17 giugno 2013
I vostri commenti
Nikla59, lunedì 17 giugno 2013 alle23:11 ha scritto: rispondi »

Era ora!!!!!!!!!!!! Il mio vicino voleva che rinunciassi ai miei 5 gatti perchè "erano troppi per i metri quadri di casa"..............

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