Vi è qualcuno che prende il tradizionale souvenir di una vacanza fin troppo alla lettera: niente cartoline, statue varie di attrazioni locali, oggetti in legno o abiti tipici. Sempre più di frequente in aeroporto si sequestrano animali esotici e non solo per il commercio internazionale, ma anche per la semplice ingenuità dei viaggiatori.

Tartarughe chiuse in valigia, piccoli di canguro nascosti nel bagaglio a mano, addirittura un cucciolo di tigre fatto passare sotto lo scanner aeroportuale: l’inventiva umana – o forse sarebbe meglio dire la stupidità – non conosce confini. FoxNews ha voluto raccogliere in una piccola lista tutti i casi più eclatanti di trasporto illegale di animali.

Si parte dall’aeroporto di Guangzhou, in Cina, dove lo scorso luglio un uomo ha cercato di far passare alla dogana un esemplare di rara tartaruga, nascondendolo nella scatola di un hamburger da fast food. Peccato che il normale controllo ai raggi X abbia svelato l’arcano, con conseguenze legali di non poco conto per il viaggiatore. Dalla Cina si passa alla Thailandia: lo scalo di Bangkok detiene il record mondiale di trasporto maldestro in valigia. Nel novero rientrano un cucciolo di leopardo, una scimmia, una pantera e addirittura un orsetto.

Non avrebbero potuto che essere i canguri i più gettonati all’aeroporto di Melbourne, anche se in questo caso non si parla di traffico illecito vero e proprio. Dopo essere stato investito da un’automobile, un saltellante esemplare è entrato nella struttura in cerca di un riparo. E, nemmeno a farlo di proposito, si è intrufolato in una farmacia: sarà stato alla ricerca di un rapido sollievo per le sue ferite?

Non va meglio nel mondo occidentale, nonostante gli aumentati e rigidissimi controlli aeroportuali introdotti a seguito dell’attentato alle Torri Gemelle, nel 2001. Undici anni dopo un viaggiatore olandese, diretto dalla Guiana alla madrepatria, ha nascosto una decina di colibrì nientemeno che nelle proprie mutande. Ogni singolo esemplare è stato rinvenuto avvolto in un panno, con il becco sigillato con del nastro isolante. Scovato in tempo dalla polizia, è naturale chiedersi: che fine avrebbero fatto gli uccellini, qualora il passeggero si fosse seduto comodamente in cabina?

12 novembre 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento