Gli animali esotici al circo potrebbero essere ben presto vietati in Messico. Una proposta di legge per introdurre il divieto ha infatti trovato i voti favorevoli del parlamento e dovrà ora, in ultima istanza, essere controfirmata dal Presidente Enrique Peña Nieto. Esultano le compagini animaliste locali e mondiali, così come lecito attendersi.

Il dibattito sul ricorso degli animali nei circhi occupa già da tempo le cronache politiche di tutto il mondo, in particolare in Occidente. In molti, tra esperti e politici, hanno sottolineato come le attività d’intrattenimento non siano consone con l’indole e la natura degli esemplari scelti, costretti alla cattività e a una routine d’esercizio impropria. Così anche in Messico è divampata la polemica, con la successiva proposta di legge e il probabile divieto di ospitare specie selvatiche oppure esotiche, tra cui leoni, elefanti, tigri, scimmie e molto altro.

La decisione segue un percorso iniziato qualche mese nella capitale Città del Messico, dove un provvedimento locale ha imposto un divieto che entrerà in vigore già nei primi mesi del 2015. Stando a quanto riportano le agenzie di stampa messicane, i circhi coinvolti dovranno fornire un elenco di animali in loro possesso: questi, su discrezione delle autorità, potrebbero essere trasferiti in zoo o strutture d’accoglienza consone.

Il Messico è la ventinovesima nazione che ha voluto introdurre delle norme per limitare o eliminare la presenza di animali nelle strutture d’intrattenimento, sebbene la parola finale spetta al Presidente, che potrebbe rimandare la proposta di legge alla discussione del Parlamento. Jan Creamer, presidente dell’associazione Animal Defenders International (ADI) ha così commentato il risultato:

Il divieto in Messico è una pieta miliare per la fine dell’abuso degli animali in nome dell’intrattenimento. Il mondo sta cambiando e stiamo progressivamente assistendo a leggi per vietare il ricorso di animali selvatici nei circhi di tutto il globo. È ora tempo che nazioni come il Regno Unito e gli Stati Uniti raggiungano le altre e facciano lo stesso.

16 dicembre 2014
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