Dopo lo stop alla presenza di leoni, tigri, elefanti e zebre nei circhi del Regno Unito, ora il governo inglese insiste nuovamente sull’esclusione di tutti gli animali dalle esibizioni. Una proposta avanzata e studiata più volte, sostenuta da associazioni, parlamentari e animalisti, portata avanti per anni ma mai completamente concretizzata. Le proposte, le idee, le intenzioni si sono susseguite nel tempo trovando appigli e cooperazione da parte del governo. Ma solo ora lo stesso ha deciso finalmente di mettere su carta una legge indispensabile per tutti gli animali presenti nelle attività di intrattenimento del circo.

Il disegno di legge è in fase di scrittura e comprenderà anche un discorso della Regina, in modo da definire ufficialmente anni di lotta in difesa degli animali. Tra i primi a lanciare la sfida strong>Mark Pritchard che, nel 2011, ha messo in campo una battaglia politica molto forte con l’unico scopo di tutelare gli esemplari presenti all’interno del circo. Una lotta che ha condotto apertamente a un divieto di utilizzo di alcune specie, incentivato anche dalla visione di un filmato dove l’elefantessa Anne veniva malmenata, presa a calci e accoltellata da alcuni membri del personale.

Una vera sofferenza, una forzatura terribile che ha convinto il governo a studiare una soluzione immediata. Attualmente ancora 24 esemplari di natura selvaggia sono impiegati nelle attività circensi del Regno Unito, un ambiente non certamente consono alle loro esigenze fisiche e psicologiche. Come sostiene Liz Tyson, Direttore della Captive Animals Protection Society:

Tigri, leoni, elefanti e cammelli non possono vivere una vita adeguata e serena se la loro casa è la parte posteriore di un camion. E l’unico scopo della loro vita è quello di eseguire giochetti degradanti per il pubblico.

Se dovesse andare in porto, il disegno di legge aprirebbe una nuova strada in favore del benessere degli animali e del loro rispetto, riconoscendo così diritti fondamentali.

27 maggio 2014
Fonte:
IBT
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