Anche in Italia gli animali diranno addio al circo. È infatti giunta l’approvazione definitivo alla legge delega del riordino del settore dello Spettacolo, approvata con 265 voti favorevoli e 13 contrari. Secondo quanto sancito, anche in Italia vi sarà un “progressivo superamento” del ricorso agli animali nelle strutture circensi, così come accade in oltre 50 paesi del mondo. Ultimo in ordine di tempo l’India, con l’approvazione proprio in questi giorni di un divieto su scala nazionale.

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il testo precedentemente votato in Senato, in merito alla Legge del Codice dello Spettacolo n.4652, relativa al progressivo abbandono degli animali all’interno dei circhi. Le tempistiche non sono tuttavia al momento note, poiché spetterà probabilmente al prossimo Governo, a seguito delle elezioni nella primavera del 2018, approvare un apposito decreto.

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Una generale soddisfazione è stata espressa dai gruppi e dalle associazioni animaliste, anche se l’intento della legge viene da loro definito come un compromesso al ribasso: le organizzazioni di tutela, infatti, hanno a lungo combattuto affinché si giungesse a un divieto immediato e repentino. Allo stesso tempo, però, viene espressa gratitudine per l’inclusione nella legge anche degli spettacoli itineranti. LAV, in una nota apparsa sul suo sito ufficiale, ha così commentato:

Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, salutiamo positivamente la trasformazione in Legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio a uno spettacolo davvero umano. Il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno grazie all’estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto, della previsione del graduale superamento dell’utilizzo degli animali. La parte più retriva del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all’ultimo, senza riuscirci.

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Non resta quindi che attendere il decreto legislativo, a partire probabilmente dalla prossima primavera, per scoprire tempi e modalità dell’importante transizione.

9 novembre 2017
Via:
LAV
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