La natura è un mondo affascinante ma, per sopravvivere, gli animali mettono spesso in atto strategie e piccole astuzie. Il regno animale può vantare la presenza di alcuni esemplari in grado di recitare e mentire in modo perfetto, così da allontanare la concorrenza e proteggersi dagli attacchi. Un modo del tutto interessante, dove la replica della realtà, anche se artefatta, può rivelarsi una via di fuga di tutto rispetto.

Come specifica Bob Mulvihill, ornitologo del National Aviary di Pittsburgh, gli uccelli sono quelli che più di tutti mettono in pratica questo genere di tecnica. Un esempio è dato dalla ghiandaia azzurra, bravissima a replicare il verso di alcune specie di falco, così da allontanare i nemici e attingere al cibo in solitaria.

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Ma non è l’unica: anche lo scoiattolo grigio nordamericano è bravissimo a depistare la concorrenza. È solito conservare in bocca una noce che cerca di seppellire, ma la scelta del luogo confonde gli avversari che, alla fine, non riescono a individuare la giusta collocazione. I nascondigli si moltiplicano e i nemici rimangono a bocca asciutta. Anche il mondo marino può vantare validi attori, come specifica Rebecca Young, biologa della University of Texas di Austin. Alcune seppie sono in grado di assumere sembianze femminili, definite “sneaker males”, così da tenere a bada i maschi dominanti. La tecnica è semplice: mentre il maschio protegge il nido e la femmina, lo sneaker male fertilizza le uova senza disturbi e interruzioni.

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La menzogna qualche volta viene scoperta e condannata: ne sa qualcosa la passera scopaiola, dedita a una vita monogama con qualche scappatella extra, per assicurarsi benefici genetici per la prole. I maschi solitamente, e brutalmente, becchettano l’apertura riproduttiva delle femmine per far fuoriuscire lo sperma della concorrenza. L’uccello vaccaro testabruna nordamericano, invece, è solito deporre quaranta uova, che non cova ma nasconde nei nidi di altre specie. Alcuni non apprezzano il gesto altri invece cedono, come la dendroica di Kirtland, che si ritrova ad allevare figli non propri. Questo incide negativamente sulla sopravvivenza della sua specie.

20 giugno 2017
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