Anguria: come capire se è matura

È fra i frutti più amati della stagione calda, vero e proprio simbolo dell’estate: l’anguria non può mancare nelle giornate più assolate, poiché gustosa e immediatamente rinfrescante. Consumato fresco subito dopo il taglio, oppure impiegato in svariate ricette come sorbetti e gelati, il cocomero attira i palati sia degli adulti che dei bambini. Ma come capire se il frutto sia sufficientemente maturo, al momento dell’acquisto?

Sono molti i fattori da tenere in considerazione prima di acquistare un’anguria, alcuni provenienti dalla tradizione popolare e altri, invece, più legati alla scienza della coltivazione. Di seguito qualche consiglio utile per scovare sempre un cocomero maturo, saporito e dolce sul palato.

Punto d’appoggio

Anguria nell'orto

Uno degli elementi da considerare, quando si acquista un’anguria, è il punto d’appoggio del frutto sul terreno. Come è noto, data anche la sua pesantezza, il cocomero cresce al livello del terriccio, dove rimane adagiato di lato sino alla sua completa maturazione. Tale contatto con il suolo determina un’area, una sorta di alone, più chiara rispetto al resto del frutto: questo perché la zona non è stata completamente irrorata dal sole. Secondo tradizione popolare, se questa chiazza risulta bianca oppure di un verde pallido, il cocomero non risulterà sufficientemente maturo. Al contrario, se dovesse risultare di un giallo intenso e dorato, l’esemplare sarà perfetto per il consumo immediato.

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Molto spesso può capitare, però, che le angurie non presentino questa caratteristica, poiché posizionate su speciali supporti durante la fase di crescita, proprio per ottenere un colorito uniforme su tutta la superficie esterna. Per questa ragione, è utile apprendere anche altri metodi di riconoscimento.

Forma e peso

Anguria

Un altro buon indicatore della maturazione dell’anguria è, come facile intuire, la sua forma. Quando il frutto è pronto per il consumo, deve risultare pressoché simmetrico alla vista, indipendentemente si tratti di una varietà più ovale e allungata o, ancora, una più tonda. L’eventuale presenza di difformità, o di zone lievemente rientranti, potrebbe suggerire che l’esemplare sia stato raccolto anzitempo.

Non è però tutto, poiché la superficie dovrà risultare uniforme, liscia, con strisce il più possibile simili. Questo perché, in presenza di tagli o di qualsiasi altro elemento che potrebbe averne causato il deterioramento della buccia esterna, la conservazione dell’anguria ne risulterà compromessa. Si tratta infatti di un alimento che, data la sua componente estremamente acquosa, tende a deperire molto facilmente.

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Ancora, il cocomero dovrà risultare sufficientemente pesante al sollevamento: non vi sono precise indicazioni in chili, poiché questi variano ovviamente a seconda delle dimensione, ma dovrà risultare pieno e compatto al tatto. Se si dovesse percepire un’insolita leggerezza, il frutto potrebbe aver iniziato il suo processo di deperimento con la riduzione del quantitativo d’acqua interno. Del tutto inutile, invece, l’abitudine di bussare sulla buccia alla ricerca di rumori sordi o attutiti.

Altri consigli

Angurie

Per scegliere un’anguria gustosa e ideale per combattere la calura estiva, esistono anche alcuni suggerimenti provenienti dalla tradizione popolare, molti dei quali pare possano rivelarsi molto efficaci. A partire dall’osservazione del fondo: se le linee più scure dovessero risultare molto ravvicinate, il frutto sarà quasi certamente maturo e molto dolce.

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Segue quindi lo stelo, quando è presente: secondo l’usanza popolare, gli steli dritti determinerebbero delle angurie meno dolci rispetto a quelle con steli arricciati. Spazio anche all’intensità del colore, con le striature verde scuro sempre indice di buona maturazione, così come anche la loro distanza: più le linee risultano ravvicinate, maggiore sembra essere la consistenza del sapore.

23 giugno 2018
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