L’angelica appartiene alla famiglia delle piante ombrellifere, è dotata di foglie verdi molto larghe e di fiori chiari tendenti al bianco. Diffusa soprattutto nelle zone dell’Europa nord-orientale, l’Angelica archangelica vanta numerose proprietà medicinali, tanto da essere molto impiegata in erboristeria per la preparazione di prodotti con finalità calmanti e antispasmodiche, tuttavia il suo utilizzo si estende anche in ambito culinario grazie alle sue notevoli qualità digestive.

Dell’angelica si utilizzano le radici, i semi durante la fioritura estiva, il fusto e le foglie: ciascuna di queste parti rappresenta una risorsa sia in ambito erboristico sia in cucina. A tal proposito, ad esempio, questa preziosa pianta viene usata per preparare dolci e liquori sfruttando il suo potenziale digestivo, mentre le foglie fresche rappresentano un aroma gustoso per pietanze a base di frutta cotta e di pesce.

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L’angelica, detta anche erba degli angeli, cresce soprattutto nelle valli montane in prossimità di ruscelli e luoghi umidi, tuttavia è molto raro reperirla in Italia.

Proprietà

Alla notevole capacità antinfiammatoria dell’angelica si aggiungono spiccate proprietà calmanti ed espettoranti, tanto da rendere questa pianta un rimedio naturale per ridurre la tosse. Grazie al suo potenziale antispasmodico e carminativo, inoltre, agisce positivamente sui processi digestivi sia limitando la formazione di gas intestinali sia favorendo la secrezione di succhi gastrici, portando a un aumento dell’appetito.

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Può avere un’influenza positiva anche nel controllo dell’ansia e aiuta a calmare il mal di testa così come i dolori del ciclo mestruale. Da alcuni studi risultano anche alcune attività antibatteriche e antimicotiche efficaci anche contro la candida.

Utilizzi

Dalla radice di angelica può essere ricavato un infuso che aiuta a lenire il dolore e a combattere l’inappetenza – è sufficiente far bollire un cucchiaio di prodotto in una tazza d’acqua. Può essere utile anche bere questo preparato per alleviare i sintomi dell’influenza. La radice può anche essere aggiunta all’acqua del bagno per trovare sollievo dai dolori muscolari o di origine reumatica.

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Per quanto riguarda l’uso dell’olio essenziale di angelica, invece, unendo una decina di gocce a 300 millilitri di olio di mandorle dolci si ottiene un unguento da utilizzare durante un massaggio per curare nevralgie o dolori.

Controindicazioni

L’assunzione di preparati a base di angelica a basso dosaggio non dovrebbe scatenare effetti indesiderati, tuttavia abusando di questa sostanza può dare origine a una serie di conseguenze spiacevoli soprattutto a danno del sistema nervoso, causando anche un forte stato depressivo.

L’angelica non dovrebbe inoltre essere assunta in concomitanza con farmaci antinfiammatori (FANS) o cortisonici, così come durante una cura a base di medicinali anticoagulanti. Fortemente sconsigliato, inoltre, è anche l’uso di prodotti a base di angelica durate la gravidanza o l’allattamento.

Infine, una particolare attenzione dovrebbe essere posta durante l’utilizzo dell’olio essenziale sulla pelle, infatti l’angelica contiene sostanze fotosensibilizzanti che possono dare origine a eritemi solari in seguito all’esposizione al sole, che dovrebbe quindi essere evitata.

1 agosto 2017
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