Sono circa 400 gli esemplari di anfibi e rettili trovati ormai morti in una zona cargo dell’aeroporto OR Tambo di Johannesburg, in Sudafrica. Gli ispettori hanno potuto constatare come 1.600 esemplari, tra cui molti in via di estinzione, abbiano trascorso gli ultimi 5 giorni della loro vita senza acqua né cibo. Gli animali sono stati intercettati all’interno di due box, stipati in contenitori piccoli, spesso senza l’agio del movimento e quasi in assenza di aria.

In arrivo dal Madagascar, probabilmente per essere rivenduti sul mercato statunitense degli animali esotici, sono stati recuperati in completo stato di disidratazione. Dei 1.600 totali circa 400 sono deceduti, molti trovati già in fase di decomposizione. Mentre i 1.200 tratti in salvo sono stati trasportati presso lo zoo di Johannesburg: per loro cure intensive e nutrimento, sebbene una buona percentuale degli animali presenta comunque danni permanenti.

Il motivo della morte probabilmente è stato causato da una concatenazione di eventi, tra cui un volo di collegamento in ritardo. L’aereo che avrebbe dovuto condurli negli USA ha subito uno stop indeterminato, a causa di un incredibile maltempo che ne ha costretto poi la cancellazione. Gli esemplari sono stati scoperti da un ispettore della NSPCA, accortosi di un nauseante odore durante un controllo di routine.

Gli animali erano all’interno di due grosse scatole poste l’una sopra l’altra e i sopravvissuti – per la gran parte rane, camaleonti, lucertole, rospi e gechi – reclusi in spazi angusti. Nonostante il trasporto autorizzato, la condizione di detenzione ha spinto la NSPCA e il Department of Agriculture, Forestry and Fisheries a indagare accuratamente sulla vicenda. Nell’attesa di sviluppi, e di un feedback dal Madascar da dove provengono, i 1.200 soggiorneranno presso lo zoo locale. Per i superstiti sono previsti trattamenti e controlli accurati, molti infatti gli animali a rischio d’estinzione come da indicazione CITES (Convention on the International Trade in Endangered Species).

5 febbraio 2014
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