Esattamente come accade al cane, anche il gatto può soffrire di anemia: spesso è la conseguenza finale di altre patologie. L’affezione è più frequente di quanto si possa pensare ed è legata alla produzione di emoglobina e ossigeno in circolo nel sangue.

Una presenza scadente di globuli rossi, una mancata rigenerazione, può determinare uno scarso quantitativo di ossigeno nel sangue e all’interno delle cellule. Inoltre una vita più breve per i globuli rossi felini (70 giorni contro i 120 di cane e uomo) predispone il gatto all’anemia. Lo sviluppo della malattia è molto più rapido e veloce.

Anemia: tipologie e cause

Gatto cura

Getting Sick Cat On A Drip After Surgery Operation In Veterinary Clinic via Shutterstock

Le anemie feline si suddividono in rigenerative e non rigenerative. Nel primo caso la malattia è la conseguenza di un trauma, di una emorragia oppure di emolisi. Nell’anemia non rigenerativa il midollo osseo cessa di produrre i globuli rossi, spesso in concomitanza con altre infezioni e malattie.

Le cause più accreditate sono da individuare tra infiammazioni e versamenti intestinali, traumi, presenza di parassiti, tumori, patologie gravi, FIV e carenza di ferro. I sintomi possono manifestarsi con diversi livelli di gravità, oppure vivere in modo silenzioso. I più comuni sono gengive e mucose pallide, occasionalmente lo sviluppo dell’ittero.

Il gatto appare affannato, stanco, con una frequenza cardiaca alta e febbre. Quindi mostra sintomi tipici di altre patologie, come FIP e insufficienza renale cronica. Il felino, alla ricerca di sali minerali, sviluppa interesse per cibi anomali e atipici. Ad esempio fango e terra, la sabbia della lettiera e l’intonaco dei muri. Al contempo subentra l’inappetenza verso i cibi soliti, il micio è stanco, dimagrisce rapidamente, appare debole e dorme molto.

Diagnosi, terapia e cura

Per individuare l’anemia nel gatto è importante consultare il veterinario di fiducia, che effettuerà alcuni test mirati ed esami del sangue specifici. Anche un test delle feci e del midollo osseo, per stanare eventuali parassiti e la reale causa scatenante.

La cura può contemplare una revisione della dieta, con l’integrazione di cibi utili per la produzione di globuli rossi. Oppure la somministrazione di antibiotici, nel caso delle infezioni, ma anche di corticosteroidi in caso di risposte immunitarie anomale. In situazione di grave anemia il medico effettuerà delle trasfusoni di sangue, ipotesi da valutare dopo analisi e compatibilità di rito.

Con i dovuti accorgimenti, cure e attenzioni il gatto, se non gravemente malato, potrebbe lentamente riprendersi e vivere una vita tranquilla. Importante ripetere annualmente tutti i test per scongiurare ricadute o problematiche connesse all’anemia. Se non curata la malattia può condurre alla morte.

9 aprile 2014
I vostri commenti
Viola Yael, mercoledì 26 novembre 2014 alle14:04 ha scritto: rispondi »

Ciao Rosanna, come sta il micio? Hai provato a sentire il veterinario a riguardo? A presto, ciao

frascaroli rosanna, mercoledì 19 novembre 2014 alle14:47 ha scritto: rispondi »

al momento sono interessata alle patologie collegate all' anemia in quanto il mio micione, che sta assumendo farmaci per una dermatite, ha il suo nasino di colore molto pallido.

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