La guerra fra chi riuscirà a produrre il primo reattore a fusione fredda pronto per il commercio in larga scala è aperta. Ogni giorno spuntano nuovi concorrenti, dal “favoritissimo” Andrea Rossi fino al più libertario Chan, passando per Defkalion, Piantelli e chi più ne ha più ne metta.

Qualcuno ha pensato bene di realizzare persino una sorta di bonaria scommessa, con tanto di quote. A noi risulta comunque difficile capire, a dirla tutta, come si possano scrivere le quote, posto che l’ipotesi che sia tutta una montatura è tutt’altro che non accreditata. Si sa però che ormai è in atto una battaglia di logoramento e i vari attori in scena cercano per prima cosa di screditare l’altro.

Lontano dal fracasso, l’ingegnere Andrea Rossi, però, pare sia intento a perfezionare la sua creatura. Gli ultimi progressi dovrebbero indicare che presto sarà in grado di produrre energia elettrica, non solo calore, con il suo E-Cat. Sarebbe una delle notizie più importanti tra quelle attese. Uno “scaldabagno nucleare” potrebbe essere comunque un’invenzione utile, ma è chiaro che le potenzialità rivoluzionarie della fusione fredda risiedono soprattutto nella possibilità di ricavarne corrente.

Intendiamoci, non è uscita nessuna voce “ufficiale”, se non il solito resoconto di Rossi su nuovi piccoli progressi. Dato però l’importanza potenziale della notizia, non poteva non catalizzare la nostra attenzione.

Non possiamo sapere, né ci interessa scommettere su chi vincerà la battaglia. Se dovessimo scegliere una persona per cui fare il tifo, diremmo Chan e il suo prodotto open source; avremmo così due rivoluzioni in una: la fusione fredda e la liberazione del sapere. Certo però che se tutta la storia si rivelasse una bufala, dopo questi mesi di articoli e commenti, sarebbe una bella delusione.

9 dicembre 2011
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I vostri commenti
Marco, lunedì 26 dicembre 2011 alle21:40 ha scritto: rispondi »

Se l' e-cat funziona realmente, mi auguro di cuore che questa scoperta sia un incentivo per migliorare l'umanità. Anche se...Sappiamo tutti che sarà una battaglia fino all'ultima goccia di petrolio!!!

raffaele, domenica 18 dicembre 2011 alle8:33 ha scritto: rispondi »

massì, dai!!! facciamo finta di non sapere che in quasi tutti i sistemi per produrre elettricità si deve prima produrre vapore d'acqua. noi siamo italiani,quella gente più furba che intelligente che continua a ingolfare le facoltà di "scienze della comunicazione" e lascia deserte tutte le facoltà scientifiche vere

maria, giovedì 15 dicembre 2011 alle12:39 ha scritto: rispondi »

Se anche si dovesse mettere in commercio uno scaldabagno nucleare sarebbe già una vittoria. Pensate alle mega vasche da bagno!! Il riscaldamento domestico!!!L'uso industriale del calore!!

Valentina, domenica 11 dicembre 2011 alle5:33 ha scritto: rispondi »

Stiamo aspettando con impazienza. Il caro bolletta fasiche tutti tifano Rossi

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