Eravamo rimasti un po’ interdetti: tutto questo parlare di rapporti, alleanze e collaborazioni stabili fra Andrea Rossi e alcune Università, fra cui quella bolognese, era sembrato sospetto. L’ingegnere italiano, infatti, ha sempre ricercato di ottenere credibilità sotto canali diversi dalla semplice via accademica. Non che siano mancati sponsor universitari all’E-Cat – il ruolo del prof. Sergio Focardi è noto, ad esempio – ma nessun contatto istituzionale è stato mai preso troppo sul serio da Rossi.

Per questo motivo non ci ha sorpreso affatto leggere questa recente risposta sul Journal of Nuclear Physics Blog, tenuto dallo stesso Rossi:

«Non capisco tutta questa agitazione attorno alla questione Università di Bologna: noi, la gente che lavora sull’E-Cat, facciamo ricerca e sviluppo con consulenti, aiutanti, partner e università scelti volta per volta per specifici obiettivi e questo non interessa all’informazione del pubblico. Ciò che importa a quest’ultimo è che i nostri prodotti funzionino correttamente. Come sempre i “puppet snakes” stanno facendo tanto chiasso per nulla, con l’aiuto di qualche primadonna (o sedicente tale).»

Questa sentenza così secca ha spiazzato anche alcuni dei più fedeli fan. In pratica, il rapporto con l’Università di Bologna, ammesso – come sembra – che sia reale, non ha lo scopo di dimostrare alcunché al mondo e non sarebbe che una partnership importante nel contesto dello sviluppo del reattore a fusione fredda.

Gli autori di E-Cat World hanno commentato un po’ indispettiti e sicuramente dispiaciuti:

«Rossi sembra non capire che molta gente sta cercando di scoprire quanto più possibile riguardo la sua invenzione, potenzialmente in grado di cambiare il mondo».

Dal canto nostro, però, riteniamo che siano proprio queste le risposte più consone al personaggio Andrea Rossi. E il riferimento, un must che mancava all’appello da troppo tempo, agli “snakes” – giornalisti manovrati da qualcuno, secondo Rossi, per mettergli i bastoni fra le ruote – ci ricorda quanto l’ingegnere sia combattivo e deciso a non lasciare spazio a critiche e scetticismi.

28 gennaio 2012
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