Andrea Rossi: con l’E-Cat energia a prezzi ridicoli

Diavolo di un Rossi, il suo show continua e le aspettative per il test di domani stanno crescendo, in barba agli spostamenti di sede e al ridimensionamento degli spettatori. Diavolo o benefattore, visto che ciò che promette, l’E-Cat, dovrebbe invadere le case di tutto il mondo e permettere a chiunque di avere energia e calore a basso costo.

Un miracolo “impossibile” per molti e che per moltissimi altri è il primo decisivo passo per l’inizio di una nuova era energetica. Lo testimoniano anche i commenti che giungono su questo sito: l’ingegnere Andrea Rossi è un ciarlatano, ma anche un genio ostacolato dai magnati del petrolio. Difficile resistere alla tentazione di schierarsi a favore o contro.

Ma a quanto ammonta il “miracolo”? Se lo sono chiesti un po’ di giornalisti statunitensi, girando la domanda a Rossi in riferimento all’impianto da 1 MW appena ultimato:

Quanto costa il carburante per alimentare una centrale da 1 MW per 6 mesi? Più o meno di 250 mila dollari?

La risposta di Rossi deve essere stata davvero teatrale, quasi da film hollywoodiano:

Poche centinaia di euro riforniscono un impianto da 1 MW per 6 mesi.

Il che spiega in breve sia l’interesse che le riserve nei confronti dell’E-Cat: un risultato del genere ha dell’incredibile (sia nel senso positivo, sia in quello negativo del termine).

Andrea Rossi si è poi affrettato ad assicurare che non lascerà l’E-Cat in mano a qualche multinazionale che, per tristi motivi economici e di bottega, lanci il prodotto a prezzi troppo elevati. L’E-Cat che sta per invadere il mercato sarà a un prezzo accessibile a tutti:

Sto lavorando per questo e questo è ciò che dà senso a tutto il mio lavoro.

Leggendo i siti d’oltreoceano specializzati nell’argomento, troviamo spiegazioni della redditività dell’E-Cat ancora più sorprendenti. Su Cold Fusion Now hanno fatto una semplice e provocatoria domanda: a parità di energia prodotta qual è il rapporto fra nichel (il carburante dell’E-Cat) e il classico petrolio? Risposta 1 grammo contro 517 chilogrammi.

Per rendere ancora più radicale il rapporto hanno poi calcolato la quantità di nichel presente in una moneta di 5 centesimi americani, il buon vecchio nichelino. Vi risparmiamo a matematica e saltiamo al risultato:

5 cent = 5 barili di petrolio.

“Incredibile” diranno molti… “Appunto” commenteranno altri. Non resta che aspettare il test di domani.

Fonti: E-Cat World e Cold Fusion Now.

5 ottobre 2011
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I vostri commenti
Bybuonvento, giovedì 6 ottobre 2011 alle7:01 ha scritto: rispondi »

credo che questa invenzione Italiana sbaraglierà il mercato dell'energia,sarà per questo che il suo test è ostacolato da sempre, gli interessi dei magnati e dei magnacci sia troppo evidente e palese. Ciò che mi colpisce, e il totale menefreghismo dei nostri politici che pur non avendo ancora dei dati certi su questa invenzione rivoluzionaria, siano totalmente assenti alle varie vicissitudini. Sono però convinto che se tutto dovesse filare liscio saranno i primi a vantare l'Italianità di questa scoperta.Solita storia che si ripete by buon vento   

Nibiru90, giovedì 6 ottobre 2011 alle1:47 ha scritto: rispondi »

Vorrei essere presente... o forse no? Sarebbe davvero snervante sentire "servono altri test"... Sin dall'inizio ho voluto credere in lui, spero solo che non sia una bufala o che venga messo in ridicolo lui e la sua "scoperta". Vai Rossi! Di gente che tifa per te ce n'è!

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